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Nei giorni scorsi Il TG2 ha mandato in onda le immagini di un videogioco (War Thunder) al posto delle scene dei reali “bombardamenti su Kiev”. Ed è accaduto per ben due volte. In un servizio dell’edizione pomeridiana in cui si parlava di “pioggia di missili su Kiev” e in un successivo approfondimento con tanto di corrispondente in diretta. Altri media, non sono stati da meno. Molti network hanno mandato in onda immagini e video di fatti lontani, fortunatamente smascherati da chi non si limita a guardare e adorare la TV. Gli stessi organi di disinformazione che ai tempi del Covid, narravano di ospedali saturi e di migliaia di morti (mai mostrati nemmeno di striscio) sono gli stessi che ora parlano di bombardamenti sulla popolazione, senza però mostrare nemmeno un’immagine delle case bombardate e delle presunte vittime ucraine. Al contrario, sull’web, girano video di centinaia di soldati russi fatti e pezzi bruciati attorniati da festanti e gioiosi soldati ucraini. Con le montagne di menzogne riversate sugli ignati fruitori, verrebbe da pensare che i pro vaccino e i pro green pass di ieri, siano gli stessi che oggi  vomitano odio su Putin e sulla Russia. Un caso, o chirurgica regia dei soliti burattinai?

Gianni Toffali

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