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Vincenzo Presutto (M5S): “Realizzare nei tempi prestabiliti gli obiettivi del PNRR, esigenza resa sempre più pressante dalla guerra Russia-Ucraina“

 

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Roma, 18 marzo 2022: “L’Italia è arrivata tardi rispetto alla programmazione di un piano energetico nazionale funzionale alle esigenze del Paese. Per il gas, ad esempio, importiamo il 95% del fabbisogno e addirittura il 40% di questo valore arriva solo dalla Russia. Tale condizione ci espone ad una serie di conseguenze negative, come l’attuale incremento dei prezzi che interessa le forniture energetiche, causato da fenomeni speculativi legati agli effetti della pandemia, ai quali si aggiungono ora le dinamiche della guerra Russia-Ucraina”. Ha dichiarato il Senatore Vincenzo Presutto esponente del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione di Bilancio.

 

Il Senatore Presutto continua: “L’Italia avrebbe dovuto ideare, da tempo, un piano energetico nazionale, per diversificare gli approvvigionamenti e puntare sempre di più all’utilizzo delle fonti rinnovabili, in modo da essere più autonoma rispetto alle altre nazioni. Ora, siamo costretti a reperire nuovi fornitori internazionali, per assicurare gli approvvigionamenti energetici funzionali alle esigenze del Paese. “

 

Vincenzo Presutto conclude: “La pandemia e la crisi bellica Russia-Ucraina, come effetto combinato, hanno messo a nudo i limiti dell’Italia ed anche responsabilità politiche passate. Pertanto, è doveroso impegnarsi, sempre di più, a recuperare quel ritardo ultradecennale che ha caratterizzato l’Italia rispetto ai principali partner europei. E’ fondamentale ed imprescindibile portare avanti il PNRR, garantendone l’attuazione, in base ai tempi concordati con l’UE, perché le crisi in atto hanno evidenziato la pressante esigenza di modernizzare il Paese. Ma l’impegno politico attuale, deve essere anche rivolto a gestire e contenere gli effetti inflazionistici, che impattano sui consumi dei cittadini e sulla stessa sopravvivenza delle imprese, e che sono assimilabili ad una economia di guerra. Risultati positivi in tal senso potranno essere conseguiti solo se tali azioni saranno concordate con l’UE”.

 

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