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CHIESE E VISIONI DEL MONDO. DON SAVINA, PORTELLI E SCEGO ALL’ASSEMBLEA BATTISTA

 

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IN CORSO I LAVORI DELLA 46^ ASSEMBLEA GENERALE DELL’UNIONE CRISTIANA EVANGELICA BATTISTA D’ITALIA. QUESTA SERA TAVOLA ROTONDA CON ALESSANDRO PORTELLI, IGIABA SCEGO, RAFFAELE VOLPE, SILVIA RAPISARDA

 

I SALUTI ISTITUZIONALI DELLA MODERATORA DELLA TAVOLA VALDESE, ALESSANDRA TROTTA, E DEL DIRETTORE DELL’UFFICIO NAZIONALE PER L’ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, DON GIULIANO SAVINA

 

Pomezia (NEV/CS10), 23 aprile 2022 – Si tiene questa sera alle 21 la tavola rotonda su “Chiese e visioni del mondo: ‘L’arco dell’universo morale è lungo ma inclina verso la giustizia’ (Martin Luther King)”. Sono previsti gli interventi di Alessandro Portelli, Igiaba Scego, Raffaele Volpe, Silvia Rapisarda; modera Alberto Annarilli.

L’incontro è organizzato nell’ambito della 46^ Assemblea generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI), in corso a Pomezia (Roma) fino al 25 aprile. La tavola rotonda rappresenta il momento “pubblico” che accompagna i lavori programmatici delle chiese afferenti all’UCEBI.

I lavori dell’Assemblea – aggiornamento

L’Assemblea sta discutendo l’operato del Comitato esecutivo e definendo gli impegni futuri. Nel pomeriggio di oggi si lavora per gruppi tematici: pluralità dei ministeri e chiese locali. Missione interna e predicazione. Dinamiche di violenza e guerra nelle chiese e nella società. Solidarietà delle chiese. Intercultura. Fra i momenti salienti dell’Assemblea c’è stata la presentazione di tre giovani ministri di culto: Francesca Litigio, pastora in prova a Lentini (Siracusa); Simone De Giuseppe, in prova a Gravina e Altamura nella Città metropolitana di Bari e Nicola Laricchio, in prova a Rovigo. Domani sono previste le elezioni dei nuovi organi direttivi. Inoltre, è prevista l’approvazione di una mozione programmatica.

Trasformare la visione, trasformare le azioni. La predicazione di Francesca Litigio

Francesca Litigio ha aperto la giornata di oggi con una predicazione che ha cucito insieme con un filo rosso la trasfigurazione di Gesù, dal vangelo di Luca, il visconte dimezzato di Italo Calvino, il realismo magico e la storia del battismo in generale, partendo dalla chiesa di Lentini, in Sicilia. Una storia di fede che dura ancora oggi. “La visione della gloria di Dio era presente nei giorni in cui le nostre chiese si adoperavano per costruire spazi per i bambini e le bambine rimasti orfani dalla guerra o figli di famiglie troppo povere per allevarli – ha detto Litigio –. La visione della gloria di Dio era presente nei giorni in cui si marciava insieme per opporsi alla militarizzazione delle nostre terre, allo stanziamento dei missili e al possesso delle armi. Era presente nelle città in cui nostre sorelle e nostri fratelli hanno costruito delle reti di solidarietà per le donne vittime di abusi, di violenza, vittime della prostituzione. E quando abbiamo avuto il coraggio di spostare il nostro orizzonte più in là e abbiamo iniziato a condividere i nostri frutti con uomini e donne dello Zimbabwe”. La giovane ministra ha citato anche Martin Luther King, pastore battista e premio Nobel per la pace: “Pensiamo molto spesso a King e sì, in quel momento, quel movimento, quelle persone erano inondate dalla gloria di Dio, riuscendo a credere alla trasformazione proprio in mezzo all’impossibile e quella visione, quella fede, è ciò che ha dato a lui e all’intero movimento la forza di andare avanti! Oggi: Il capitalismo che nutre le guerre in Siria, in Yemen, in Ucraina, infrange la gloria di Dio nel mondo. La miseria della povertà più infame di chi è respinto mentre è in fuga soffoca la gloria di Dio. La violenza del patriarcato contro le donne distrugge la gloria di Dio. L’oblio dei corpi annegati nel Mediterraneo fa calare il buio sulla gloria di Dio. Le immagini brutali di morti innocenti tentano di soffocare il respiro vitale dello Spirito che parla della gloria di Dio attraverso di noi”. Le battaglie, secondo Litigio, non sono ancora finite. “Se non saremo noi a rimettere insieme i pezzi, a credere nella capacità dell’amore di Dio di trasfigurare la realtà, chi lo farà?”.

Saluti e messaggi istituzionali

Fra gli invitati e gli ospiti che hanno portato i loro saluti, la moderatora della Tavola valdese, Alessandra Trotta e don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza episcopale italiana (CEI).

Inoltre, sono intervenute questa mattina la delegata della Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI), Laura Nitti, e la Segretaria della Federazione giovanile evangelica in Italia (FGEI), Annapaola Carbonatto.

Ieri, invece, hanno portato il loro saluto, oltre al presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) Daniele Garrone, anche la presidente dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI) Mirella Manocchio, il presidente dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del Settimo Giorno (UICCA) Stefano Paris e il presidente della Federazione delle chiese pentecostali (FCP) Carmine Napolitano.

Per approfondire vai alla SCHEDA.

Per informazioni: ucebi@ucebi.orgnev@fcei.it

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