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Svezzamento: l’ostetrica di Parentsmile presenta 10 piccole astuzie se il bebè non mangia.

 

I dieci consigli utili per tutti i genitori in difficoltà, proposti da Silvia Grassini – ostetrica di Parentsmile, la prima piattaforma a livello europeo in cui è possibile prenotare servizi a domicilio o in diretta video specifici per tutta la famiglia.

 

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28/04/2022 – Essere genitore, oggi, non è facile. Diventarlo, ancora di più.  È un po’ come vivere il primo giorno di scuola, che sia un neo genitore o un genitore già ”rodato”. Si ha sempre l’impressione di non sapere mai cosa e come fare e, da questa necessità, nasce Parentsmile, la prima piattaforma europea per il supporto e il benessere a domicilio di tutta la famiglia. 

 

Quando si parla di svezzamento e/o di alimentazione complementare, i genitori si trovano davanti ad alcune difficoltà e prime domande, a cui non sanno rispondere. Silvia Grassini, ostetrica di Parentsmile, chiarisce alcuni dubbi proponendo una mini e pratica guida.

 

Facciamo chiarezza: CHI, COSA, QUANDO.

“Partendo da fonti certe ed autorevoli, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ci dice che dai 6 mesi di vita in poi, si può iniziare a proporre ai bambini un’alimentazione complementare al latte, materno o artificiale che sia. Non appena, però, i bimbi stessi iniziano a mostrare interesse e curiosità verso il cibo tradizionale – indicando ciò che sta sulla tavola durante i pasti- mamme e papà significa che è giunto il momento!”

 

L’ostetrica assicura che, durante questa fase, si possono tranquillamente proporre ai piccoli tutti gli alimenti, a patto che si rispettino 10 semplici tips:

 

Cibi morbidi fino ai 18 mesi: se si riesce a sfaldare l’alimento schiacciandolo tra pollice e indice vuol dire che la consistenza è sicura. Se il piccolo vorrà assaggiare una mandorla, la soluzione è nel tritarla bene e mescolarla allo yogurt! Un’ottima idea, buona e sana, per la merenda del proprio piccolo.

Tagliare, ma non troppo:  d’accordo sul proporre cibo a pezzettini, ma non esagerare! Offrire cibi spezzettati minuziosamente potrebbe essere davvero frustrante per i piccoli, che potrebbero non riuscire ad afferrare (benissimo proporre prosciutto cotto senza grasso e tagliuzzato, ma non a minuscoli coriandoli!).

Listarelle e non rondelle: tutto ciò che è tondo o cilindrico va tagliato a listarelle. La classica banana a rondelle non è sicura, come si crede, proprio come il singolo acino d’uva tagliato a metà. Il consiglio è dividere in quattro parti tutto e il piccolo  ringrazierà!

Riconoscere alimenti: alimenti scivolosi o collosi come gnocchi, burro d’arachidi e mollica del pane non sono sicuri, perché possono attaccarsi al palato o diventare troppo appiccicosi e poco gestibili. Consiglio di prestare attenzione alla mozzarella, che cruda è perfetta, ma una volta cotta diventa filante!

“Ciao Ciao” agli eccessi di sale e zuccheri raffinati. Per la pizza e le caramelle ci sarà tempo, ora è ancora presto!

Crescere insieme: per il bambino o la bambina, il genitore è un modello da seguire. Sedersi a tavola  insieme significa scoprire nuovi sapori con chi più si ama, rendendo il momento speciale e, anche, divertente!

Dissetarsi:  mai dimenticarsi dell’idratazione. Acqua sì, ma manteniamo una poppata al seno al giorno nel caso in cui la mamma abbia ancora un pò di latte.

Non temere il verde: le verdure sono sempre un bel problema, almeno per alcuni bambini. Sembra che il colore verde spaventi, ma il genitore non deve arrendersi. Anzi, è meglio iniziare a proporre piatti con verdure tagliate finemente o passate in modo sicuro. Non gli/le piacciono gli spinaci? Non insistere, ma presentati in altre ricette è la giusta via da seguire!

Corretta scelta dei macronutrienti. Proteine e grassi: non si sa mai cosa scegliere. Per le proteine si può variare tra carne e pesce, entrambi ottimi alleati per la sana crescita del bambino. Per i grassi, fare attenzione: sì all’olio, ma solo quello extravergine di oliva (evo)!

Diventare piccoli artisti: oltre a disegnare e colorare su fogli di carta, si può liberare la propria creatività nella presentazione dei piatti. Colorato e divertente è meglio, sia per i piatti dei più piccini che dell’adulto!

 

“Il tema da non perdere di vista è, ferme restando le norme di sicurezza, lasciare ai bimbi l’opportunità di sperimentare gli alimenti in forme e consistenze diverse.  Favorire l’esplorazione del cibo e l’autonomia. Il prezzo da pagare? Manine e cucine sporche, sporchissime, ma bimbi stimolati e felici” – conclude Silvia Grassini.

 

Il plus di Parentsmile è proprio questo: oltre a prenotare una visita a domicilio è possibile chiedere un videoconsulto, anche solo per un confronto o  dubbio, a specialisti come ostetriche, logopedisti, terapisti della neuro-psicomotricità, psicologi/psicoterapeuti, osteopati, nutrizionisti, pedagogisti, puericultrici, tate ed educatrici e personal trainer. 

 

Piattaforma nata da una mamma per tutte le mamme: i genitori oggi sono sempre pieni di cose da fare tanto da non avere tempo a disposizione per chiamare, fare code e file lunghe per prenotare visite. Con Parentsmile è possibile fare tutto ciò quando e dove si vuole, oltre a fissare appuntamenti nel weekend. Tutti vantaggi per restare a fianco dei genitori, senza lasciarli in balia dei capricci dei più piccini!

 

Foto: https://we.tl/t-LwV1SS9Lnj

 

Contatti per la stampa:

 

Simone Contini – simone.contini@differentglobal.com

Gianmarco Monterosso – gianmarco.monterosso@differentglobal.com

 

Informazioni su Parentsmile

Parentsmile è la prima piattaforma europea di prenotazione in tempo reale con un focus specifico sul family-care. La sua mission è quella di supportare i genitori a 360°,  rendendo facile ed immediato, a portata di smartphone, il reperimento di figure professionali volte all’accudimento a domicilio dei bambini e al supporto pratico e psicologico dei genitori, a domicilio e in videoconsulto. Per ulteriori informazioni: https://parentsmile.com/

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