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Negli ultimi giorni, diverse questioni hanno tenuto banco nella nostra città. Dalla riapertura del Castello ai fuochi d’artificio per la ricorrenza della Festa della Madonna di Capocolonna, ma anche alla futura presenza di Vladimir Luxuria e, non ultimo, la realizzazione dell’affresco di Jorit nel quartiere dei 300 alloggi.

Tutto questo mentre si consuma, nel silenzio più assoluto, il dramma dei cittadini e degli imprenditori che hanno subito danni consistenti a causa degli eventi alluvionali del novembre del 2020 e che aspettano, inutilmente, la corresponsione di quanto già stanziato e disponibile da parte della struttura commissariale ovvero dalle strutture comunali nella loro qualità di soggetti attuatori.

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Sono in contatto e ho incontrato diverse volte, in questi ultimi mesi, i rappresentanti dell’Associazione Alluvione 2020 “Dal giorno dopo” e siamo riusciti a fare un quadro completo della situazione anche grazie ai precisi riscontri forniti dalla Sottosegretaria al Ministero del Sud Dalila Nesci e dalla Protezione Civile nazionale e regionale.

Vorrei, quindi, ricordare che con delibera del Consiglio dei Ministri del 12 febbraio 2021 sono stati stanziati all’uopo 8 milioni di euro, già trasferiti sulla contabilità speciale del Commissario delegato ossia del Presidente della Regione Calabria.  Sulla stessa contabilità speciale è stata trasferita la prima tranche, pari al 50% dell’ulteriore importo di 3 milioni e 140 mila euro stanziato il 15 febbraio 2022 dal CdM, per fare fronte alle esigenze di sostegno dei privati e delle attività economico produttive mentre l’ulteriore 50% verrà accreditato dopo avere ricevuto l’attestazione da parte del Commissario dello stato di attuazione degli interventi finanziati.

Tutto a posto? No, al contrario, qui cominciano i problemi. I soldi ci sono, ma il Comune di Crotone sostiene di dovere ancora istruire le pratiche per l’erogazione dei fondi e rinvia, sine die, i cittadini e gli imprenditori, giunti ormai al limite dell’umana sopportazione. Risulta, invece, che le varie istanze sono già state oggetto di una accurata ricognizione e istruzione da parte degli uffici comunali nell’immediatezza degli eventi e l’unico onere che spetterebbe ora agli stessi uffici comunali sia quello di correggere eventuali errori materiali o integrare la documentazione prodotta, già inviata dal Comune alla Regione nel luglio 2021. E che l’istruzione sia stata già espletata si deduce agevolmente anche dal fatto che il CdM ha stanziato a febbraio di quest’anno delle cifre sulla base di quanto ricevuto e, quindi, trasmesso evidentemente dalla Protezione civile della Regione. Confidiamo, pertanto, che il Comune voglia procedere speditamente alle ulteriori operazioni per erogare concretamente le somme tralasciando, per un po’, le operazioni di maquillage esteriore della città in favore di interventi radicali di reale riqualificazione e di miglioramento della vita dei cittadini.

A tal proposito reitero pubblicamente la domanda già posta, in altra occasione, al nostro Sindaco. All’epoca dell’alluvione fu istituita una raccolta di fondi in favore degli alluvionati cui tutti partecipammo. La somma ammonta a circa 60.000 euro e della stessa coloro in cui favore era stata promossa, ancora oggi, non hanno visto un euro. Inevitabilmente, tutti coloro che hanno spontaneamente e concretamente manifestato all’epoca la loro solidarietà chiedono oggi di dare conto dell’utilizzo delle somme versate.

Consentitemi, in conclusione, una riflessione ed un auspicio. Possibile che la stessa celerità con la quale si è proceduto per stanziare i fondi per la realizzazione dell’affresco che andrà ad abbellire un quartiere crotonese, non si possa adottare per venire incontro alle esigenze di tutti coloro che aspettano da troppo tempo il ristoro per i danni dell’alluvione? È una priorità che non si può più rinviare e come tale va trattata.

 

Elisabetta Barbuto (M5S Camera) 

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