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L’EMILIA ROMAGNA VUOLE SUPERARE LA VIVISEZIONE.

L’APPELLO DEGLI ANIMALISTI: “ORA LIBERARE I MACACHI”!

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“Fuori i macachi dagli stabulari, vogliamo una ricerca etica.”

L’Emilia-Romagna promuove uno studio per superare la vivisezione e progredire verso la ricerca senza animali: la Regione apre una selezione pubblica per assegnare un premio da 1.000 euro alle 10 migliori tesi di laurea e di 6 borse di ricerca da 15.000 euro ai neolaureati che collaborano su progetti di ricerca avviati dagli Atenei emiliano-romagnoli. L’obiettivo è promuovere gli studi che non ricorrono alla sperimentazione sugli animali, così la Regione Emilia-Romagna rinnova l’impegno per la progressiva messa al bando nell’ambito della ricerca scientifica di metodi di sperimentazione che utilizzano gli animali e stanzia complessivamente 100mila euro per promuovere la diffusione di progetti di sperimentazione alternativi alla vivisezione.

L’impegno segue un accordo di collaborazione tecnico-scientifica dalla Regione con le quattro Università di Bologna, Parma, Modena-Reggio e Ferrara e si concretizza in un avviso di selezione pubblica ad hoc.

Le domande vanno presentate entro il 26 giugno 2022, esclusivamente per posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: segresanpubblica@postacert.regione.emilia-romagna.it.

 

È gioia tra gli animalisti, che da tempo si battono per una ricerca etica, che non utilizzi animali.

“Ringraziamo la Regione Emilia Romagna e le Università aderenti al progetto, è un importante passo avanti verso una ricerca senza animali, e ne siamo davvero felici. Sarebbe straordinario se all’interno di queste università, potessero farsi dei congressi e dei dibattiti sui progressi già reali e le grandi potenzialità della ricerca senza animali, facendo partecipare professionisti già preparati sull’argomento, come ad esempio gli scienziati della Limav, Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione.

Come cittadini e come associazioni di volontariato a difesa degli animali, ci stiamo battendo da anni per la liberazione dei macachi di Parma, e sappiamo che anche a Ferrara si sta sperimentando sui macachi. Per l’Emilia Romagna il passo più grande e significativo verso una ricerca etica sarebbe liberare i macachi, che ricordiamo sono primati, creature sensibili e molto vicine e simili all’uomo, e proprio in virtù di questa loro somiglianza non possono continuare a rimanere negli stabulari. Nessun animale e nessuna creatura dovrebbe subire la sperimentazione in un laboratorio, gli animali soffrono, sentono il dolore sia fisico sia psicologico, sono esseri senzienti, non sono oggetti da usare come test da laboratorio.

Ci appelliamo alla Regione Emilia Romagna, e all’Università di Parma e Ferrara, per far cessare almeno gli esperimenti sui macachi, in entrambi gli atenei”, dicono le associazioni Meta Parma e Avi Parma.

Dopo anni di battaglie, proteste e petizioni per i macachi di Parma, è un ulteriore appello per la liberazione di queste creature,   con l’invito a un gesto importante di cambiamento verso una ricerca etica nel rispetto della vita di tutti, animali compresi. “Le manifestazioni e i cortei per la liberazione dei macachi di Parma vanno avanti da anni, con un presidio fisso quotidiano davanti agli stabulari.

Continueremo a chiedere la loro liberazione, e speriamo che la Regione e le Università ascoltino il nostro appello.”

E per Alan e Larry, due dei macachi utilizzati per gli esperimenti nell’ateneo parmense e divenuti un simbolo di libertà, la battaglia non si ferma. È una battaglia di ideali, di giustizia e di civiltà, in linea con il pensiero gandhiano,

simbolo di pace e di non violenza. “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui vengono trattati gli animali”, diceva Gandhi. “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”, perchè la pace inizia da noi stessi.

 

Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.

Referente Ruggiero Katia

 

Link fonte Regione Emilia Romagna:

https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/animali-la-regione-sostiene-i-migliori-lavori-di-studio-e-ricerca-sui-metodi-alternativi-alla-vivisezione

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