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In libreria da lunedì 16 maggio:

Tutto ciò che siamo stati di Olimpia De Girolamo

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Romanzo – Gabriele Capelli Editore

 

BitBooks. Qualche minuto di ascolto  Ascolta una scena del libro in podcast, con commento dell’autrice

 

Milano, 9 maggio 2022 – Un viaggio nella lontana Napoli natìa diventa un’avvincente dolorosa immersione nei segreti misteriosi di una famiglia e di un intero quartiere. Tutto ciò che siamo stati di Olimpia De Girolamobrillante esordio narrativo dell’autrice napoletana e svizzera d’adozione, in libreria da lunedì 16 maggio per Gabriele Capelli Editore, è una riflessione profonda e sottile sull’infanzia, le relazioni, i legami sociali oppressivi e le possibilità di liberazione.

Anna, la protagonista del romanzo, torna a Napoli dopo vent’anni per aiutare la famiglia nella ricerca del padre scomparso. Per la quarantenne, che a suo tempo ha trovato serenità nella fuga all’estero, il ritorno a casa e all’immancabile rione, alla durezza della madre e ai non detti che coinvolgono vicini e concittadini, diventa il modo per rivivere e rielaborare violenti ricordi sopiti: conflitti interiori che solo dopo il sorprendente colpo di scena finale sapranno trasformarsi in vera e propria emancipazione e autonomia dal passato.

Spiega l’autrice Olimpia De Girolamo: «Le violenze taciute, certe forme di degrado, i racconti di quanto accadeva nelle famiglie: è questo il materiale che ha ispirato il mio romanzo, frutto di anni di attenta e costante osservazione. La storia di Anna potrebbe essere la storia di molte persone. Spesso nelle famiglie si vivono legami e accadimenti che è scomodo raccontare ma allo stesso tempo necessario, per dare una possibilità di liberazione a chi le subisce. Anna torna a casa, tocca con mano il proprio dolore sepolto ma ancora vivo, e solo dopo averlo affrontato può rinascere».

Presentazione anteprima sabato 21 maggio a Napoli, Domus Ars – Centro di Cultura via Santa Chiara 10 C, ore 11,30; l’autrice dialoga con Donatella Schisa. Evento in collaborazione con Domus Ars e Libreria Ubik, con il sostegno di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura.

ESTRATTO DEL LIBRO
Ah, già, il quartiere. A Napoli il quartiere è il depositario della verità di tutti. Voce ‘e popolo, voce ‘e ddio, dice un antico proverbio di queste parti. Non c’è bisogno di indagini della polizia. Il quartiere sa tutto prima che si trovi ogni prova, le prove le crea, le inventa. Soprattutto, il quartiere sa raccontare e nella potenza delle parole sta tutto, fa diventare vera ogni cosa che narra, la sa amministrare con la sapienza di chi conosce il potere delle parole scelte. Più le parole sono grosse, pesanti e colorate, più chi le ascolta crede. Il quartiere, quindi, stava in qualche modo decidendo persino il motivo del mio temporaneo ritorno a casa.

L’AUTRICE
Olimpia De Girolamo (Napoli, 1975) si è laureata nel 1999 in Filosofia all’Università Federico II di Napoli, si è poi specializzata in linguaggi cinematografici e ha conseguito un Master in Pedagogia e didattica teatrale. Vive in Svizzera, dove insegna italiano e si occupa di teatro come autrice, attrice e formatrice. È co-direttrice artistica dell’Agorà Teatro di Magliaso. Con il monologo La Mar è vincitrice del Premio Fersen (Milano) e finalista del Premio Donne e Teatro (Roma). Nel 2021 vince il Premio Opennet nell’ambito delle Giornate Letterarie di Soletta con il racconto Il primo scalino: l’assalto del passato che diventerà il romanzo Tutto ciò che siamo stati.

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