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Le domande della Gentili a Sviatoslav Palamar
Veronica Gentili, durante la trasmissione “Controcorrente”, trasmissione mai stata contro corrente, ha fatto la seguente domanda al vicecomandante del Reggimento Azov, premettendo che si trattava di una domanda molto dura: “Preferite arrendervi, magari come prigionieri, o preferite morire in quell’acciaieria, per diventare dei martiri per la vostra causa?”.
Il vicecomandante, sconcertato dalla domanda, per prendere tempo, immagino, ha detto che non aveva ben sentito a causa del cattivo collegamento. E lei gliel’ha ripetuta, la domanda, premettendo sempre che era molto dura.
La curiosità è donna, recita un proverbio. Mi è venuto da ridere, nonostante la tragica situazione dei soldati intrappolati, e così non ho sentito bene la risposta. Mi è parso di capire che il vicecomandante non ha nessun’intenzione né di arrendersi né di morire come martire.
Altra domanda intelligente della Gentili al vicecomandante (cito a memoria): “Dicono che sotto l’acciaieria ci siano anche ufficiali della Nato. Lei che cosa risponde?”. Ma si può?
Renato Pierri

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