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Concerto barocco nella città proibita.

La musica nelle missioni dei gesuiti in Cina

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al tempo di Paolo V Borghese

 

 

L’evento online, parte del progetto I Borghese e la Musica,

è dedicato alle attività musicali di alcuni missionari cattolici attivi a Pechino

agli inizi del XVII secolo

 

 

Sabato 21 maggio 2022, ore 19.00

 

 

In prima visione sulla Pagina Facebook Ufficiale di Galleria Borghese

www.galleriaborghese.beniculturali.it

 

Roma, 20 maggio 2022. Concerto barocco nella città proibita. La musica nelle missioni dei gesuiti in Cina al tempo di Paolo V Borghese è il prossimo appuntamento musicale organizzato dalla Galleria Borghese, con cui il museo sottolinea ancora una volta il suo legame con il mondo della musica.

 

Sabato 21 maggio alle ore 19.00, in prima visione sulla pagina Facebook ufficiale del museo, il pubblico potrà conoscere le attività musicali di alcuni missionari cattolici attivi a Pechino agli inizi del XVII secolo che, a fianco dell’attività religiosa, si dedicavano assiduamente a questa arte. Alcuni di questi, come Johann Adam Schall von Bell e Teodorico Pedrini erano ottimi musicisti e avevano occasione di suonare anche alla corte dell’imperatore; Pedrini (1671-1746, arrivato nel 1711) in particolare era un lazzarista italiano particolarmente dotato, e appositamente scelto da Roma.

 

Concerto barocco nella città proibita inaugura un nuovo capitolo del progetto – avviato a dicembre 2020 – I Borghese e la musica, ideato per indagare le committenze della famiglia Borghese a musicisti del XVII e XVIII secolo.

I curatori del programma – il musicologo e sinologo François Picard e Jean-Christophe Frisch, fondatore del progetto Baroque Nomade – entrambi studiosi da molti anni di questo curioso repertorio, hanno raccolto alcune partiture tra le poche a disposizione dei missionari in Cina.

 

Tra queste il Tempio Armonico della Beata Vergine, una raccolta pubblicata nel 1599 a Roma da Giovenale Ancina, nominato vescovo da Paolo V Borghese. Pur non essendo il compositore della maggior parte dei brani, Ancina li ha raccolti e adattati alle esigenze degli oratori, soprattutto nelle missioni lontane. La musica risulta così abbastanza semplice da essere cantata da musicisti non professionisti, ma è comunque elegante, e scelta tra le migliori composizioni dei contemporanei.

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