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il Presidente del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM Gerardo Solaro del Borgo, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (lunedì 20 giugno), ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non possiamo voltare le spalle a chi cerca la salvezza mettendo a rischio la propria vita, né vogliamo dimenticare tutte le crisi umanitarie che, in ogni parte del mondo, alimentano i flussi di persone disperate in cerca di una terra in cui vivere dignitosamente. Nella Giornata mondiale del Rifugiato, ribadisco l’impegno del CISOM per dare risposte concrete, tempestive, solidali a quanti fuggono dalle loro case. Noi del CISOM siamo al loro fianco ogni giorno e lo saremo sempre”.

Con circa 4000 volontari – di cui 450 medici, 350 infermieri e 120 psicologi – il CISOM da oltre 50 anni è a servizio di migranti e rifugiati. Tra di loro ci sono anche Luigi e Marzia, medico in pensione lui e infermiera in un Pronto Soccorso lei, diversi per età e professione ma uniti dallo stesso impegno nel volontario con il CISOM. Una figura preziosa la loro, che in diverse missioni, a largo di Lampedusa, ha permesso di salvare da morte centinaia di migranti naufragati nel Mediterraneo.  “Una delle cose a cui penso spesso è il coraggio che ha una madre nel prendere un bambino piccolo e metterlo a bordo di un’imbarcazione con altre persone e affrontare il mare in condizioni non sempre ottimali, mettendo a repentaglio la vita”, racconta Luigi Buonaiuto, 67 anni medico chirurgo in pensione, nel CISOM dal 2014 che ha partecipato a diverse missioni di soccorso in mare a largo di Lampedusa a bordo delle navi e degli elicotteri della Guardia Costiera. Anche Marzia Raponi – 44 anni, volontaria CISOM dal 2021 – ha preso parte alle operazioni SAR a bordo delle motovedette della Guardia Costiera nel tratto del Mar Mediterraneo tra l’Africa e l’Isola di Lampedusa e parlando della sua esperienza racconta “Per noi volontari non esiste la parola migrante ma solo fratello, quel fratello che viene da molto lontano e che non vediamo l’ora di abbracciare e di curare”. Le testimonianze dei due volontari CISOM, Lugi e Marzia, sono a disposizione nelle schede di approfondimento allegate.

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Negli ultimi mesi, con il conflitto in Ucraina, c’è un altro fronte dove si stanno concentrando le forze dei volontari con il basco rosso, è la frontiera di Siret, nel nord-est della Romania. In questi mesi il CISOM ha lanciato una raccolta fondi di emergenza, una campagna di raccolta di beni di prima necessità che, grazie al sostegno degli italiani, ha permesso di raccogliere 720 pallet – 8.750 colli con prodotti alimentari, oltre 6.000 colli con farmaci e prodotti per l’igiene personale, più di 8.000 colli con abiti e coperte, 150 culle e passeggini, 3 generatori elettrici e una tenda ospedaliera – stipati in 22 bilici da 13 metri e trasferiti al confine con l’Ucraina. 

Si invia in allegato:

1) Comunicato stampa del CISOM per la Giornata del Rifugiato

2) Testimonianze dei due volontari CISOM

3) Foto dei volontari Marzia Raponi e Luigi Buonaiuto disponibili anche a questo link https://www.dropbox.com/sh/mmbph8u2qyvjr70/AACGtLNKXbhKaZxvJaCY_BGia?dl=0 

Per ulteriori informazioni e/o richieste di intervista è a disposizione l’ufficio stampa del CISOM ai numeri:

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