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Diritto ed economia negli istituti superiori 

Per una scuola multidisciplinare

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Presentazione della proposta di legge per inserire l’insegnamento del diritto e dell’economia nel primo biennio

 

La scuola è stata sempre intesa come luogo di apprendimento e crescita. E’ stata ed è luogo di condivisione, socializzazione e inclusione. Non possiamo, però, pensare che sia una istituzione statica che non crei e non subisca cambiamenti, tutt’altro. La scuola deve poter diventare un polo sempre più attrattivo, capace di essere strumento e incubatore di cambiamenti al pari delle innovazioni che si susseguono sotto i nostri occhi ogni giorno.

 

Competenze, nuovi modelli formativi, sinergie tra i diversi soggetti in campo (alunni, insegnanti, presidi e amministrativi) possono portare a una “istituzione scuola” diversa, al passo delle trasformazioni che stanno avvenendo sia nella società sia nel mondo del lavoro. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi devono poter essere in grado di cogliere le sfide che gli si pongono con gli strumenti che saremo in grado di dargli.

 

Da queste riflessioni nasce la proposta di legge per sostituire, nel primo biennio degli istituti superiori, le ore di educazione civica con l’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche che devono divenire patrimonio comune per tutti e una finestra sulle potenzialità che il diritto pubblico e privato e i princìpi micro e macroeconomici possono avere nella vita privata e professionale.

 

Ne parleremo con l’on. Elisabetta Barbuto (M5s), prima firmataria della proposta di legge, Ezio Sina (Presidente nazionale Apidge) e Michele Corradi (docente di discipline giuridiche e economiche).

 

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