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UNA BORSA DI STUDIO NEL RICORDO DI ALMA AMBROSI DELLA CELEBRE “VECCHIA LUGANA” DI SIRMIONE

 

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Da dividere tra uno studente di scuola alberghiera ed un grande ristorante- I ricordi di Edoardo Raspelli

 

 

 

Alma Ambrosi è stata cuore pulsante del celebre ristorante Vecchia Lugana, sul lago di Garda, in provincia di Brescia, a Sirmione, portato poi avanti dal figlio Pierantonio e divenuto nome importantissimo per tutti gli amanti del buon cibo.

La Vecchia Lugana è stata gestita dalla famiglia Ambrosi a partire dal 1911, ha fatto parte dell’associazione  Le Soste fin dal suo anno di fondazione, 1982, ed è poi uscita nel 2004, anno di termine dell’attività.

Oggi il nome di Alma Ambrosi diventa simbolo di una nuova energia che fa vivere nuovamente il suo grande amore per la cucina, cosi forte da averlo trasmesso a Pierantonio ed essere giunto fino ad Allegra, figlia di quest’ultimo: proprio da lei nasce il desiderio di dedicare questo premio alla nonna scomparsa, facendo sì che la sua memoria viva oggi più che mai nei percorsi di formazione che promuove.

Una borsa di studio annuale remunerata e divisa tra un ragazzo o una ragazza di un istituto alberghiero e un ristorante de Le Soste, affinché giovani promettenti possano trovare la loro strada all’interno del mondo della ristorazione, sorretti dall’esperienza di una storica associazione e dei suoi soci.

Un alunno meritevole dell’ Istituto Alberghiero Andrea Mantegna di Brescia avrà la grande opportunità di fare un’esperienza lavorativa al ristorante “dal Pescatore” della famiglia  Santini: un socio che ha fatto la storia de Le Soste, un’ istituzione della cucina Italiana, da generazioni uno dei più grandi simboli dell’ enogastronomia italiana nel mondo.

La famiglia Santini inaugura la nuova borsa di studio, fondamentale tassello di un mosaico destinato a raffigurare gli chef di domani.

“L’idea mi sembra generosa e grandiosa: il Pescatore è un santuario, un baluardo delle tradizioni enogastronomiche del territorio, e la Vecchia Lugana un grande ricordo- dice Edoardo Raspelli- Senza conoscere personalmente il meraviglioso locale affacciato sul lago di Garda, sul Corriere della Sera , il 4 aprile del 1978, commentando la rapina subita la sera prima dal locale di Sirmione raccontavo i dubbi di alcuni sui commenti ultrapositivi di certe guide. Più tardi, il 21 dicembre, invece, sulla mia rubrica creata su ordine del direttore del Corriere d’ Informazione, Cesare Lanza,  commentai con tanti applausi la mia visita diretta da inatteso cliente qualunque pagante”.

 

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