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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova il ricordo della strage di Ciaculli, avvenuta il 30 giugno 1963, nella quale persero la vita, a causa della deflagrazione di un veicolo imbottito di esplosivo, sette militari, 4 uomini dell’Arma dei Carabinieri, 2 dell’Esercito Italiano, e un sottufficiale del Corpo delle Guardie di P.S..

Le vittime della carneficina di stampo mafioso furono il tenente dei carabinieri Mario Malausa, il maresciallo di P.S. Silvio Corrao, il maresciallo dei CC Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Marino Fardelli, il maresciallo dell’esercito Pasquale Nuccio, il soldato Giorgio Ciacci.

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L’episodio è ricordato come uno dei più sanguinosi verificatisi in quegli anni.

Nella ricorrenza del tragico episodio, il CNDDU sollecita le istituzioni a intervenire sui processi educativi e a sostenere pubblicamente l’impegno a favore della legalità mediante una riformulazione dell’insegnamento dell’Educazione civica e un’ampia diramazione di proposte didattiche finalizzate alla valorizzazione della disciplina.

Riteniamo che commemorare eventi così drammatici non debba limitarsi alla giornata di riferimento ma debba diventare alimento per azioni didattiche improntate proprio alla difesa di quei valori che gli uomini dello Stato nel 30 giugno 1963 incarnavano.

prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

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