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PALIO DI SIENA. OIPA: «SE PER IL SINDACO LA TUTELA DEI CAVALLI FOSSE DAVVERO “UN TEMA CENTRALE”, LO ABOLIREBBE»

Comparotto: «Due cavalli infortunati nelle prove e un fantino in ospedale: competizione anacronistica e rischiosa. La tradizione non vale la vita di un essere senziente»

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Il Palio di Siena si conferma una manifestazione pericolosa che mette in secondo piano i diritti degli animali. È il commento dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) dopo la gara di ieri, partita senza due cavalli infortunati durante le prove e il grave stress subito dagli altri dopo ben cinque false partenze in una pista che mette a rischio l’incolumità degli animali e degli stessi fantini (uno di questi ultimi ieri sera è finito in ospedale dopo essere stato disarcionato).

«Abbiamo letto dichiarazioni paradossali del sindaco di Siena, Luigi De Mossi, che ha affermato di aver fatto ritirare i due cavalli infortunati per la “salvaguardia e la tutela degli equini”, a suo avviso “tema centrale”», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Se così fosse, dovrebbe abolire la competizione, che ha visto negli anni decine di cavalli morti e infortunati. Ricordiamo da ultimo Raol, il cavallo abbattuto nel 2018 dopo essersi rotto una zampa, diventato il simbolo delle vittime del Palio di Siena. Questi tornei sono competizioni anacronistiche spesso fatali per gli animali. Per questo motivo, da sempre, ne auspichiamo l’abolizione. La tradizione non vale la vita di un essere senziente».

(Foto: archivio Pixabay)

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