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UN’ESTATE CON IL NASO ALL’INSU’ ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO VAL PELLICE

 

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Un’estate con il naso all’insù. A Luserna San Giovanni, a una cinquantina di chilometri da Torino, c’è l’Osservatorio Astronomico Val Pellice, una struttura unica nel suo genere.  In tempi di 3D e rielaborazioni virtuali, questo è il planetario più antico del Piemonte e l’emozione di arrivare qui è proprio quella di provare una strumentazione d’epoca. Insomma, se in altri luoghi filmati ed effetti digitali integrano la visita, qui si utilizza «una macchina d’epoca», come sottolinea il presidente Sergio Lera che, con altri volontari dell’Associazione Astrofili Urania, che è proprietaria della struttura e la gestisce. Qui si vive la magia dell’astronomia di un tempo, senza aggiunte, senza realtà create digitalmente: tutto sta nell’osservazione del cielo, un’attività che, da sempre, ha stregato l’essere umano. Anche per questo è stata creata una teca con strumenti storici e un piccolo museo dedicato alla storia dell’astronomia e della Terra. L’apertura serale quest’estate è su appuntamento, dal martedì al venerdì, per gruppi di almeno otto persone. L’Osservatorio è, poi, aperto il primo venerdì successivo al novilunio, novità di questa stagione (info: 333/ 7697826).

 

Altra peculiarità dell’Osservatorio è il radiotelescopio: è l’unico del genere in Piemonte, uno dei pochi in Italia, e permette di percepire segnali dallo spazio, come pulsar ed echi delle nebulose e perché no… gli extraterrestri, mai esistessero. Ha un’antenna di otto metri, la più estesa oggi a livello amatoriale.  «Di  norma telescopi puntano tutto su visuale e fotografia, questo, fa sì che non si guardi solo il cielo: per questo nella visita parliamo anche di radio-astronomia» spiega Lera.  A giorni, sarà installata un’antenna di quattro metri ricevuta in dono dalla Rai – Radiotelevisione Italiana per specifiche ricerche nel campo radioastronomico.

 

L’Osservatorio è in località Bric del Colletto e si compone anche di una biblioteca e di un percorso botanico. Nel corso delle visite si viene guidati nell’osservazione degli oggetti del cielo (Luna, pianeti, ammassi stellari, nebulose), mediante l’uso dei telescopi posti all’esterno della struttura. Non manca una parte dedicata agli strumenti antichi d’analisi e valutazione del trascorrere del tempo (le celebri meridiane) e l’osservazione dei modelli planetari in scala proporzionale rispetto al sole.

 

Le iniziative estive

Molte le iniziative organizzate anche sul territorio.

Sabato 23 luglio è in programma una “Nottata astronomica in quota”, una maratona dalle 20 alle 8 al Rifugio Barant, sull’omonimo colle, a 2343 metri di altezza a Bobbio Pellice (prenotazioni per cena e pernottamento:  0121 1976278).

Sabato 30 luglio alle 20, invece, al Ciabot di Pomaretto, tra i filari montani dei vigneti del Ramìe, è prevista una serata di osservazione astronomica in collaborazione con il Comune di Pomaretto, Vivi Pomaretto e Consorzio Turistico Pinerolese e Valli (costo 15 euro adulti, 12 i bambini con cena al sacco inclusa). Occorre portare il plaid, il resto lo fanno le stelle (prenotazioni chiamando il Consorzio al 331/3901745, info@turismopinerolese.it)

Sabato 3 settembre alle 21 è prevista una serata astronomica al Colle della Vaccera, organizzata in collaborazione con il Rifugio Jumarre di Angrogna (info:  333 6386865): si osserva il cielo fino all’alba.

 

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