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Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme.

 

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TOR BELLA MONACA TEATRO FESTIVAL – ARENA ESTATE

 

Gli spettacoli dal 18 al  24 luglio  2022

 

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana  2022 ” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE

 

 

Continuano gli spettacoli teatrali che vedono come protagonisti grandissimi artisti all’Arena Estiva del Teatro Tor Bella Monaca. Dal 18  al 24 luglio saliranno sul palco Ornella Muti, Pino Quartullo, Francesco Montanari, Lello Arena e tanti altri nomi del panorama teatrale nazionale


Grande attesa martedì 19 luglio per Mia Moglie Penelope liberamente tratto dal libro “ITACA PER SEMPRE” di Luigi Malerba  con Ornella Muti e Pino Quartullo che firma anche la regia. Uno spettacolo che vede  musiche dal vivo suonate dall’arpa birmana, il flauto, il sitár e il dudúk  di Oscar Bonelli. Nella versione del grande Malerba, Penelope non è poi così mite e ingenua da perdonare Ulisse per averle mentito, per averle nascosto di essere suo marito. Mentre Ulisse trucida i Proci, Penelope lo cuoce a puntino. Un testo divertente, una partita a due fra un uomo ed una donna che sovvertono gli stereotipi del mito e confermano che anche le coppie più celebri non si sottraggono alle ripicche ed alle rivendicazioni di una moglie rispetto a suo marito. E viceversa. Uno spettacolo in forma di reading, divertente e coinvolgente.

Mercoledì 20 e giovedì 21 luglio è la volta di Figli di Abramo con Stefano Sabelli che porta sul palco il testo di Svein Tindberg con la traduzione adattamento e regia di Gianluca Iumiento con Stefano Sabelli. Svein Tindberg ci racconta, con grande freschezza ed ironia, la storia dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’islam, evidenziando soprattutto come tutti i fedeli di queste religioni, rivendichino Abramo come “il loro” capostipite.

 

Arriva il 22 luglio  Play House di Martin Crimp diretto e interpretato da Francesco Montanari con la collaborazione di Davide Sacco. Un uomo e una donna. L’amore, la noia, la famiglia, il sesso, i batti- becchi, il rancore. In 13 quadri Katrina e Simon esplorano piccoli momenti di quotidianità, affondano la lama nel loro rapporto, costruiscono e distruggono la relazione. Il mondo, fuori, è solo un’eco e, quando penetra nel loro appartamento, eccita e destabilizza. Ma chi sono veramente Katrina e Simon? Quale ruolo interpretano? Si sono veramente mai conosciuti? Lo spettatore ha costantemente l’impressione di spiare dal buco della serratura nella stanza, asettica, in cui si consuma la vita di un uomo, drammaticamente esilarante, disperatamente sola.

 

La settimana si conclude il 23 e 24 luglio con uno dei testi più famosi di Samuel Beckett: Aspettando Godot.  Ad interpretarlo  Lello Arena insieme a  Massimo Andrei che firma la regia, BIAGIO MUSELLA, Elisabetta Romano, Esmeraldo Napodano, Angelo Pepe e Carmine Bassolillo. Un Aspettando Godot che acquista nuovi profumi e un punto di vista diverso proprio quando entra in contatto con il DNA dei figli di una città che ha dovuto imparare presto il senso tragicomico dell’attesa. L’attesa di un nuovo invasore che scacci un vecchio tiranno, quella per la liquefazione del sangue del santo patrono a conferma della sua protezione, quella di un terremoto pronto a distruggere case e certezze o dell’eruzione di un vulcano, bisbigliata e scongiurata con le preghiere. Aspettare Godot in una strada di campagna alle falde del Vesuvio può avere altre tensioni, altri smarrimenti ma la stessa tragica inutilità.

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