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LA TESTIMONIANZA DI CHI È SCAPPATO DALLA GUERRA

A Genova, sono circa 4200 le persone accolte fino ad oggi, inclusi 491 minori. Persone costrette ad abbandonare improvvisamente le loro abitazioni, nella maggior parte dei casi distrutte dai bombardamenti, che sono fuggite nella speranza di trovare salvezza altrove, spesso senza risorse. Proprio com’è successo anche alla famiglia di Levgenia, mamma di Bogdan, un bambino di 8 anni che frequenta i centri estivi di Helpcode: “Sappiamo che la guerra sarà lunga e che per ora non abbiamo speranza di tornare a casa. Nostro figlio Bodgan comincerà la scuola a settembre e il campo estivo di Helpcode lo sta aiutando moltissimo nel percorso di integrazione e socializzazione con gli altri bimbi della sua età. Sappiamo che dobbiamo considerare l’opzione di dover rimanere qui, ma dobbiamo anche imparare a vivere qui, non solo sopravvivere, per provare a restituire ai nostri figli una quotidianità come quella che avevamo a casa”.

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OLTRE 60 MILA INTERVENTI DI SUPPORTO PSICOLOGICO AI PROFUGHI UCRAINI IN SLOVACCHIA

Helcopde si è subito adoperata per portare la propria esperienza ed il proprio contributo alla crisi in Ucraina: “Oltre all’Italia, dove stiamo promuovendo percorsi di accoglienza e di integrazione per bambini e famiglie, siamo operativi anche nei paesi direttamente toccati dal conflitto, dove oggi Helpcode segue un delicato progetto di supporto psicologico dedicato ai profughi ucraini in ingresso al confine slovacco ed ha un presidio a Kiev”, spiega Matteo Cavalleroni, Segretario Generale di Helpcode.

Grazie alla collaborazione con l’ong slovacca IPčko, infatti, Helpcode sta sostenendo un progetto di supporto psicologico rivolto ai rifugiati ucraini fuggiti in Slovacchia dagli orrori del conflitto, fornendo finora 60.746 interventi, 5.801 soltanto nel mese di giugno.

UN ORANGOTANGO DI PELUCHE PER AIUTARE I BAMBINI NELLA GESTIONE DEL TRAUMA DELLA GUERRA

Per supportare nel modo più efficace i più piccoli nella gestione del trauma, dare loro sollievo ed accompagnarli nel percorso di rafforzamento dei propri meccanismi di coping, gli psicologi di IPčko utilizzano un intervento mirato attraverso un orangotango di peluche da abbracciare, che li aiuta ad alleviare lo stress, l’ansia, la paura e gli incubi attraverso la relazione con il giocattolo. Nel mese di giugno sono stati condotti 57 interventi di « Huggy Orangutan» con bambini ucraini ai valichi di frontiera, nei centri di accoglienza, a Káčko Košice e durante le uscite effettuate dal Crisis Intervention Team.

Alla luce degli interessanti spunti e della bella testimonianza, mi piacerebbe proporle un’intervista con uno dei referenti di Helpcode per parlare dei progetti messi in campo sia in Italia che in Slovacchia per dare aiuto ai rifugiati ucraini. Pensa sia una strada percorribile?

Abbiamo inoltre a disposizione la video testimonianza della sig.ra Levgenia (cfr storia in allegato), che trova al link di seguito, insieme ai materiali del press kit:

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