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Secondo sorriso dell’Italia nell’Europeo Elite di softball, in svolgimento in Catalogna. La nazionale guidata da Federico Pizzolini s’è sbarazzata del temuto Israele con un convincente e tutto sommato tranquillo 12-2 (in sei inning), maturato grazie alla concreta prestazione di Alexia La Catena in pedana (5bv e 8so) e ad alcune potenti battute: dieci valide, con doppi per Vigna e Cecchetti e fuoricampo da tre punti per Giulia Koutsoyanopulos nell’ultimo turno. Israele ha resistito solo un inning, prima di essere costretto a inseguire, anche se ha lottato fino all’ultimo, confermandosi un buon gruppo, che può fare strada in questa manifestazione.

20220725 Gavà (Barcelona) España FIBS European Softball Championship ITA-ISR in the photo: LACATENA Alexia photo Ezio Ratti

La prima valida dell’incontro è italiana, firmata da Melany Sheldon che, con due out, scavalca l’interbase Ritchie, ma la Justman chiude su Barbara. Per vedere i primi punti azzurri basta aspettare il secondo turno: Cecchetti firma un doppio che finisce oltre le reti di protezione, avanza in terza sul perfetto bunt di Longhi e corre a casa sulla radente di Marrone sul cuscino di terza. La Justman accusa il colpo: base a Edwards e gran doppio a sinistra di Longhi che spinge a casa due punti. Al cambio di campo si sveglia anche Israele, con due atlete in base, Evans (colpita) e Kaiser (singolo a sinistra), ma La Catena chiude con due eliminazioni al piatto.

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Il triplo a destra di Giulia Longhi al terzo attacco fa volare sul 5-0 le campionesse d’Europa: una battuta che fa correre fino in fondo Sheldon e Barbara, messe in base a suon di ball dalla lanciatrice mancina di scuola americana.

L’Italia è lanciatissima e al quarto tentativo mette in tasca altri due punti importantissimi: Marrone (2/3) apre l’inning con una battuta che va a morire tra l’esterno sinistro e centro; l’esterno centro ruba la seconda e grazie a un errore va in terza. Israele colleziona due out, ma carica le basi con i quattro ball a Sheldon e l’intenzionale a Barbara. A questo punto arriva il cambio, con l’ingresso in pedana di Goldman: la battuta di Cecchetti passa in mezzo alle gambe della terza base consentendo la segnatura del sesto e settimo punto del team di Pizzolini. L’ottava segnatura viene messa a segno al quinto: Giulia Longhi (1/3, 2pbc) raccoglie una base, ruba la seconda e va in terza sulla battuta di Edwards. Ci pensa Koutsoyanopulos, con una valida a sinistra, a riportarla nel dugout. Israele nella parte bassa del quinto inning si allunga la vita, segnando due punti, uno con una volata di sacrificio, l’altro di un’incomprensione della difesa azzurra, dopo aver messo a segno due valide. Le italiane hanno ancora tanta fame e al sesto chiudono definitivamente i contri con quattro punti: Anita Bartoli segna sulla battuta di Cecchetti  (2/3) non trattenuta dall’interbase, mentre Giulia Koutsoyanopulos (2/4, 4pbc) mette la ciliegina sulla torta, un fuoricampo lunghissimo a sinistra che vale tre punti e il 12-2 finale.

Martedì doppio impegno per l’Italia, sul diamante di Viladecans, contro la Germania (alle 11,15) e contro l’Irlanda (alle 15,45).

La soddisfazione del manager Pizzolini

«Non mi aspettavo una partita proiettata in un’ unica direzione – ammette il manager Federico Pizzolini al termine dell’incontro –  La pedana, con Alexia La Catena, ha dimostrato grande valore e ha messo a tacere mazze importanti. Israele è una squadra che non molla mai: lo abbiamo visto quando potevamo chiudere e ci hanno recuperato due punti. Siamo stati però bravi a dargli il colpo del ko. Questa vittoria è stata conquistata con grande merito della squadra. Le ragazze sono state presenti dal primo lancio all’ultimo out. E’ difficile scrollarsi di dosso un avversario tosto come l’Italia».

«Una partita non fa il torneo, però tutti noi dobbiamo credere nel valore di questa squadra – aggiunge lo skipper dell’Italia – Abbiamo vinto la seconda finale e ce ne aspettano altre due. Al termine tireremo le somme tireremo le somme».

Cosa le è piaciuto di più di questa serata a Gavà?

«Il collettivo, perché abbiamo giocato bene in difesa, la pedana è stata dominante e poi l’attacco è stato decisivo in tutte le occasioni che abbiamo avuto. Abbiamo dei grandi margini di miglioramento».

Ci aspettano Germania e Irlanda. Quale teme di più?

«Non dobbiamo temere nessuno. Non esiste la paura, dobbiamo avere la voglia di arrivare, darci degli obiettivi».

 

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Nelle foto: la gioia del dugout azzurro dopo il fuoricampo di Giulia Koutsoyanopulos e la lanciatrice Alexia La Catena (credit Ezio Ratti/Nadoc)

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