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AL DIRETTORE DEL GAZZETTINO DI VENEZIA  e.p.c alla Redazione di Belluno

Caro Direttore, R. Papetti,

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leggo e rispondo a caldo su quanto afferma il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sulla pagina riservata a Lettere & Opinioni di oggi 30 luglio.  Egli dice : “I cittadini devono guardare il curriculum delle persone, guardino cosa hanno fatto le persone nella vita, ci sono politici che non hanno mai fatto nulla, come possono prendere decisioni consapevoli..”

Detta affermazione non fa una grinza sotto l’spetto etico-morale, ma vorrei chiedere a Brugnaro ed a Lei ancor prima che al sindaco di Venezia, se la suddetta affermazione nei confronti dei politici  potrebbe attagliarsi ai vari Berlusconi (che a mio avviso, non ha fatto nulla salvo sfruttare appieno, da commerciante, le concessioni tv attraverso intrallazzi Pilliteri-Craxi, cosa che avremmo potuto fare anche noi due se inseriti in quella realtà di allora che io, meglio di tanti altri nella veste di funzionario di banca proprio accanto a Palazzo Marino di Piazza Scala, ho avuto occasione di osservare a 360 gradi),  se potrebbe attagliarsi  anche ai vari Salvini, Meloni, Sgarbi, Gasparri, La Russa, Letta, Calenda, Casini e tantissimi altri che potrei citare senza eccessivi sforzi  di memoria, personaggi tutti che, chi più chi meno, hanno politicamente tergiversato lontani anni luce dagli interessi degli Italiani, quasi sempre “pro pancia loro”.

Eliminare un po’ di questa gente, svuotando in  parte camera e senato, è stata cosa onesta ed auspicabile, tuttavia stiamo assistendo, a cominciare da Berlusconi (Rete 4 del 28/7 moderatore-giornalista Giuseppe Brindisi docet !) che i politici rimasti si stanno acconciando per conservare la poltrona, e ciò, con una tale faccia tosta da far rabbrividire anche chi ha il pelo sull’anima.

Tornando a Berlusconi, pregiudicato che, non potendo arrivare alla presidenza della Repubblica e che si…accontenterebbe  ora di scalzare il posto della Casellati, Presidente del Senato, e che, secondo le sue stesse affermazioni, pare che Mario Draghi, costituisca una statuetta da lui costruita facendolo arrivare ai posti che ha avuto in Italia ed in Europa  sminuendone pertanto le sue risorse personali,  io penso che,   rebus sic stantibus, da oggi fino alle elezioni,    l’Italia si troverà ad affrontare una campagna elettorale fra le più ridicole, oscene ed irresponsabili della storia della Repubblica,  con il rischio oggettivo non solo di perdere i miliardi UE, ma anche di sprofondare nel baratro, stante il fatto che anche il voto servirà a nulla, come fin qui è sempre stato. E qui, Giuseppe Conte, non c’entra niente !!! Anzi, è stato lui a dare prestigio all’Italia in Europa  (ma anche negli USA) promuovendo l’ottenimento di detti fondi.

Se poi, per motivi di opportunità queste cose non si possono dire, Caro Direttore,  non è detto che esse non rispecchino la realtà.

Con immutato rispetto e stima.

Arnaldo De Porti  1935

Belluno-Feltre

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