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QUESTA SARA’ LA CAMPAGNA ELETTORALE PIU’ RIDICOLA, OSCENA ED IRRESPONSABILE DALL’ INIZIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA !

Ha aperto le danze Silvio Berlusconi ieri sera , giovedì 28/7, su Rete 4, emittente di sua proprietà,  pregiudicato che, avendo capito di non poter fare il Presidente della Repubblica, ora si accontenta di scalzare Maria Elisabetta Alberti Casellati per occupare il suo posto di Presidente del Senato. In detta patetica scenografia, detto signore, non solo si è autopromosso come  politico di alto spessore, ma gli è avanzato anche il tempo di ossidare la figura di Mario Draghi, avocando a se i meriti finora rivestiti dall’attuale primo ministro sia pur per il disbrigo degli affari correnti, non permettendo mai al giornalista-moderatore,  peraltro suo stipendiato, Giuseppe Brindisi, di aprire bocca.

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Segue il trio Meloni-Salvini ed il suddetto Berlusconi, i quali, ogni mezz’ora, si producono in performance che, per chi ha un minimo di memoria, determinano forti discinesie gastriche.

Non parliamo di Carlo Calenda che, come se nulla fosse, accoglie la Carfagna e la Gelmini, fuoriuscite da Forza Italia insieme con altri, le quali, se ho ben capito, potrebbero assecondare un passaggio verso la sinistra per la quale detto Calenda sta tessendo discorsi elettorali di comodo.

Poi c’è Letta che dice definitiva la rottura con M5s, rifiutando di guardare verso il centro di Renzi. Parlare degli altri personaggi è cosa di poco conto. Di Renzi ho già parlato abbastanza nei miei precedenti articoli.

Mi fa specie quanto ha detto Grillo, il quale, al di là delle sue sindacabili performance, sembra essere l’unico a mantenere la parola, confermando i due mandati, e quindi mandando a casa una cinquantina (?) di parlamentari.

Da questo insieme chi potrebbe emergere è Giuseppe Conte, il quale, godendo forte prestigio in Europa, ma anche oltre atlantico, nonché per essere anche il deus ex machina che ha fatto avere i fondi EU (non è stato certamente Draghi) , verrà considerato l’unica persona seria e coerente: il governo non è stato fatto cadere da lui, ma da Salvini e Berlusconi.  Se poi vogliamo ricordare che egli era  ed è restio all’invio di armi in Ucraina gli Italiani non dovrebbero colpevolizzarlo più di tanto perché, se si ragiona a questo modo, anche al Santo Padre  dovrebbero essere mosse le stesse colpe.

Ed infine, vorrei scusarmi se il gran bordello che stanno mettendo in atto quegli 8-10 marpioni  succitati della politica tuttora in essere, potrebbero avermi determinato qualche imprecisione da ubriacatura istituzionale, cosa quanto mai possibile e prevedibile, restando ferma però la mia convinzione che, se non si fa un urgente repulisti di tanti mascalzoni politici, l’Italia non ne andrà fuori mai più, anche perché detti marpioni si stanno acconciando per restare ancora nei loro scranni, e ciò alla faccia dell’impotente popolo italiano al quale praticamente non è demandata la facoltà di esprimersi, anche con il voto.

Finite le elezioni, e sono certo di non sbagliare, l’Italia affonderà.

Arnaldo De Porti

Belluno Feltre

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