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O SI TROVA UN SISTEMA PER RIPORTARE IL COSTO DELL’ENERGIA IN TERMINI AFFRONTABILI O IL FALLIMENTO E LA MISERIA SOCIALE, CI   SARANNO PER TUTTI

 

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Al di là del fatto che in questa situazione di grave emergenza energetica ci sono quelli (e tanti) che ne hanno approfittato e continuano a farlo a danno del consumatore, realtà per la quale  sarebbe urgente ed opportuno indagare a fondo e, di conseguenza,  assumere dei provvedimenti che, anche nel caso di un regime di libera concorrenza, vanno rimodulati e perseguiti  nell’ottica dell’interesse generale previsto anche dalla Costituzione,  tutti abbiamo constatato in questi giorni  che non c’è più tempo per sperare,  anche in nome della cristiana fiducia nella… Provvidenza.

Il quadro attuale  riporta queste pennellate: industrie in crisi per il costo dell’energia,  con correlata produzione a rischio; inflazione che lambisce quasi il 10 %; emergenze climatiche non prevedibili oltre a quelle che sono state oggetto di disastri anche nella nostra provincia; tutti parlano molto spesso solo perché hanno la bocca e non il cervello soprattutto da parte della nostra classe dirigente, salvo qualche rara eccezione; la guerra Ucraina-Russia è incominciata ma non si sa se finirà in quanto ad essa si aggiungeranno, oltre a quella della Russia di Putin, i problemi potenziali in capo alla Cina e quindi all’India…

Fatta questa premessa, vorrei il nome di quell’imbecille che crede ancora che tutto ciò dipenda dal… Donbass e dalla Crimea, come se queste minuscole realtà avessero la forza di scardinare l’intero pianeta. La realtà è ben altra cosa e riguarda un aspetto terrificante: ognuna delle potenze citate, non escluse USA, EUROPA ed altri, combattono per l’egemonia fino al punto in cui, fra egemoni, resterà l’ultimo a furia di guerre, posto che non ci si metta di mezzo il nucleare.

Sono stato trascinato dalla foga dialettica fuori dal problema specifico di cui a titolo, tuttavia la concatenazione degli eventi succitati, mi offre l’input per una riflessione forte e netta, stante il fatto che i nostri politici sono attualmente solo impegnati nella campagna elettorale, e ciò “fregandosene” dei cittadini.

Detti politici non hanno ancora capito che fra qualche settimana è inverno, che la gente non ce la fa a riscaldarsi per i costi deliranti, che la mancanza di cibo determinerà seri problemi per la salute, per i letti degli ospedali che non basteranno per nuove pandemie, e che la miseria farà una sua nuova e moderna apparizione in una chiave diversa rispetto a quella che non si è mai visto finora.

Soluzioni ? La politica dovrebbe affrontare l’emergenza facendo una scaletta intelligente su ciò che serve subito per affrontare l’inverno, magari stralciando somme da altri capitoli di spesa non strettamente urgenti e necessari (ce ne sarebbero molti !)

Ovviamente non si deve scherzare con i fondi UE, pena la loro perdita, ma si dovrà cercare nelle pieghe delle istituzioni regionali che io, sin dalla loro messa in costituzione, le ho considerate enti inutili e dissanguatrici dell’economia dello stato italiano e che, pertanto, vanno sostituite da realtà più vicine al cittadino, come macro-comuni e province.  Il discorso sarebbe lungo e a tanti non piace… anche qui a Belluno, ed il perché lo sappiamo !

Arnaldo De Porti

Belluno Feltre

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