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FEMMINICIDIO BRINDISI: ALDROVANDI (OSS. SOSTEGNO VITTIME), ‘TANTE SITUAZIONI DI DISAGIO FAMILIARE O VIOLENZA NON AFFRONTATE’

 

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«La 78esima donna uccisa dall’inizio dell’anno. E due figli che restano orfani di entrambi i genitori. Una storia che si ripete senza soluzione di continuità, che potrebbe essere stata generata da violenze domestiche non denunciate o da una patologia psichiatrica che ha indotto l’uomo a uccidere la moglie e poi a suicidarsi. Il motivo di questo omicidio-suicidio non è ancora conosciuto, ma si sa che la donna non aveva mai denunciato il marito. Probabilmente l’assunzione di testimonianze da parte dei figli, di familiari e conoscenti potranno fare luce su una tragedia che forse poteva essere evitata. Vi sono molte situazioni di disagio familiare non manifestate all’esterno, molte situazioni di maltrattamenti non denunciati, e anche su questo bisogna lavorare. Ossia, sulla sensibilizzazione e sulla adeguata presa di coscienza di quei segnali indicatori di abuso o instabilità, che vanno affrontati e risolti il prima possibile, per evitare che si arrivi al gesto più grave e irreparabile». Lo ha dichiarato l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, commentando la triste vicenda della donna 47enne uccisa stamattina dall’ex a Villa Castelli in provincia di Brindisi.

 

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