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Ucraina: Save the Children, quattro scuole materne danneggiate o distrutte ogni giorno

Dall’escalation del conflitto del 24 febbraio, 822 scuole materne sono state attaccate, 74 di queste completamente distrutte.
Secondo il Ministro delle Politiche Sociali ucraino, a settembre solo nel 50% delle scuole in Ucraina sono previste lezioni in presenza.

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L’Organizzazione, presente in Ucraina dal 2014, teme che la riduzione delle opportunità di apprendimento precoce si ripercuoterà sul futuro dei bambini e amplierà i divari preesistenti

 

Una media di quattro scuole materne al giorno sono state danneggiate o distrutte dall’inizio della guerra in Ucraina, mettendo a rischio l’apprendimento dei bambini sin dalla primissima infanzia nel nuovo anno scolastico. È quanto afferma Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro.

Secondo il Ministero dell’Istruzione e della Scienza[1][1], da quando il conflitto si è intensificato, il 24 febbraio, 822 scuole materne sono state attaccate, di queste 74 sono state completamente distrutte. In molte zone dell’Ucraina, i genitori dei bambini stanno lottando per garantire che le esigenze di apprendimento dei loro figli siano soddisfatte mentre il loro paese è in guerra.

“È molto difficile per me contribuire al processo di apprendimento dei miei figli. Siamo stati costretti a lasciare la nostra casa e quindi tutti i miei pensieri sono impegnati nella ricerca di un lavoro e di un luogo sicuro dove vivere”, ha raccontato Darya*, 28 anni, fuggita all’inizio di quest’anno dalla sua casa in Ucraina orientale con la figlia di tre anni. Da quando la guerra si è intensificata, la bambina è diventata molto chiusa e sfugge il contatto visivo con gli altri. Darya ha spiegato di essersi sentita persa nel dover ricoprire il ruolo di insegnante per sua figlia mentre l’asilo è chiuso.

La guerra ha fortemente ridotto l’accesso all’apprendimento in presenza per tutti gli studenti in Ucraina. Più di 2.400 strutture educative, dall’asilo all’università, sono state danneggiate o distrutte in sei mesi di guerra. Numerose scuole sono state trasformate in rifugi per le famiglie sfollate.

Mentre molti bambini ucraini riusciranno a seguire la scuola attraverso piattaforme online, altri hanno dovuto sospendere la propria istruzione, perché vivono in aree con combattimenti attivi e accesso limitato a Internet o a dispositivi tecnologici o perché in fuga dal Paese.

Secondo quanto riferito dal Ministro delle Politiche Sociali ucraino, a settembre solo il 50% delle scuole in Ucraina sarà aperto per le lezioni in presenza. Gli studenti potranno tornare in classe solo dove è sicuro farlo e se la loro scuola è dotata di un sistema di protezione in caso di attacco. Tuttavia, molte scuole rimangono chiuse mentre le autorità continuano a costruire rifugi e riparare i danni da bombardamenti e attacchi.

Save the Children teme che la riduzione delle opportunità di apprendimento precoce si ripercuoterà sul futuro dei bambini e amplierà i divari di apprendimento preesistenti, colpendo maggiormente gli studenti delle aree in cui si combatte attivamente.

“Uno dei modi migliori d’imparare per i bambini piccoli è il gioco strutturato. Anche se la scuola dell’infanzia online può essere efficace, bisogna assicurarsi che i bambini imparino in un ambiente sicuro, che abbiano l’opportunità di socializzare con altri bambini e che un genitore o un tutore sia presente per aiutare a guidare le lezioni, se necessario. Questo non è sempre possibile per le famiglie di alcune zone dell’Ucraina che fuggono dalla violenza, che hanno una scarsa connessione a Internet o che hanno più figli che computer. Il diritto dei bambini a un’istruzione di qualità non si esaurisce nei momenti di emergenza. L’accesso ad un’istruzione sicura offre stabilità e protegge i bambini dai danni. Inoltre, dà loro un senso di normalità e la possibilità di giocare e divertirsi”, ha dichiarato Sonia Khush, Direttrice di Save the Children in Ucraina.

L’età prescolare è un momento critico nella vita di un bambino per la crescita e lo sviluppo e li aiuta a costruire una solida base per il loro futuro. In tempi di crisi, la scuola materna può aiutare i bambini a far fronte al loro dolore attraverso l‘arti e le attività manuali.

“L’attenzione è molto importante per loro in questo momento. I bambini vengono da me, mi prendono la mano e mi dicono: ‘Guarda, questo è il mio disegno’. Ho solo 45 minuti per ogni gruppo ma è importante per me prestare attenzione ad ogni bambino. Hanno davvero bisogno che il loro dolore e la loro paura vengano ascoltati”, ha detto Anna, psicologa presso una scuola estiva di sostegno Save the Children in Polonia per i bambini fuggiti dall’Ucraina, spiegando che il modo migliore per sostenere i bambini sfollati è assicurarsi che si sentano ascoltati.

L’esposizione prolungata alla guerra, allo stress e all’incertezza può essere estremamente sconvolgente per tutti i bambini e portare a uno stato di stress tossico, la forma di stress più pericolosa che un bambino possa sperimentare. Lo stress tossico è causato da avversità forti, frequenti o prolungate e se non viene trattato,  può avere effetti duraturi sulla salute e sul benessere dei bambini.

“Con modalità di apprendimento online o offline, quest’anno scolastico deve mirare a tutelare l’interesse degli studenti ucraini. Tutti i bambini devono avere accesso ad un ambiente di apprendimento sicuro, dove possano ricevere un’istruzione di qualità e accedere a un supporto psicologico per affrontare la propria sofferenza. Per questo, è indispensabile che le scuole danneggiate in Ucraina vengano riparate, che le famiglie sfollate che vivono nelle aule abbiano alloggi alternativi e che tutti i bambini possano tornare a scuola in sicurezza”, ha aggiunto Khush.

Tutti i bambini hanno diritto a un’istruzione sicura secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (UNCRC). Mentre i combattimenti sono in corso, esiste l’obbligo nel diritto internazionale di prendere tutte le precauzioni necessarie per proteggere i civili e gli edifici civili, come scuole e ospedali, che sono protetti dal Diritto Internazionale Umanitario. L’uso di armi esplosive in aree popolate deve essere evitato perché mette i bambini a rischio di lesioni fisiche.

Chiediamo all’Italia di supportare il coordinamento tra i meccanismi di monitoraggio delle violazioni dei diritti dei minori in Ucraina e sostenre l’implementazione della Safe Schools Declaration per la protezione degli edifici scolastici dall’utilizzo durante i conflitti armati.

In Ucraina Save the Children e i partner locali stanno fornendo riparo, cibo, contanti, carburante, supporto psicologico e kit per bambini e per l’igiene alle famiglie sfollate. L’Organizzazione opera in Ucraina dal 2014, fornendo aiuti umanitari ai bambini e alle loro famiglie. Sostiene le famiglie di rifugiati in tutta Europa e aiuta i bambini ad accedere all’istruzione e ad altri servizi essenziali.

 

[1][1]Secondo il Ministero dell’Istruzione e della Scienza, al 13 agosto 2022 sono state danneggiate 748 scuole materne e 74 sono state completamente distrutte. Dal 24 febbraio, 2.405 strutture educative sono state danneggiate e 207 distrutte.

 

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