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Napoli, municipalità collinare: continua l’ecatombe di alberi

Il verde pubblico negato nella giornata “Napoli per Napoli”

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             Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che di recente aveva più volte segnalato la presenza di numerose alberature stradali morte nell’ambito del territorio della Municipalità 5, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, ritorna ancora una volta sulla questione in occasione della prima edizione della manifestazione “Napoli per Napoli”, con giornate dedicate dall’amministrazione comunale partenopea alla sensibilizzazione, all’educazione ambientale e alla cura del verde.

            ” Un’iniziativa di mera  facciata – afferma Capodanno – , di nessuna valenza operativa, in assenza di un piano organico per la soluzione dei problemi evidenziati, piano del quale l’attuale amministrazione comunale, insediatasi oramai da quasi un anno, non si è ancora dotata nel mentre il poco verde pubblico a disposizione dei napoletani permane in uno stato a dir poco indecoroso, con tante piante e alberature morte per palese incuria e mai sostituite “.

 

            ” La situazione più eclatante per quanto riguarda il verde pubblico abbandonato sulla collina – puntualizza Capodanno – si registra in via Tino di Camaino, l’arteria stradale che collega piazza Medaglie d’Oro con piazza degli Artisti. Negli anni scorsi, dopo numerose petizioni e proteste, la strada era stata completamente alberata. Ma ben 11 delle alberature installate lungo entrambi i marciapiedi sono di recente morte  senza che siano mai state rese note le cause di questa vera e propria strage di alberi. Analogo problema si registra nel piazzale di San Martino, dove a novembre dell’anno scorso furtono piantate nuove alberature, alcune delle quali sono nel frattempo morte a causa dell’assenza delle necessarie cure “.

 

            ” Non va meglio in via Cimarosa, dinanzi alla stazione superiore della funicolare di Chiaia – sottolinea Capodanno – dove due piante d’ulivo, poste in altrettanti cassoni di legno sono morte, così come sono ancora recintate, a seguito della caduta di alcuni rami, avvenuta tempo addietro, le due fitolacche presenti in piazza degli Artisti e in via Sebastiano Conca. Un quadro di desolazione e d’abbandono che chiama in causa l’assessorato al verde del Comune di Napoli e segnatamente l’assessore al ramo del quale si è chiesta anche la rimozione dall’incarico “.

 

            Al fine di salvaguardare opportunamente il già scarno patrimonio arboreo pubblico Capodanno propone, ancora una volta, all’amministrazione comunale d’istituire la figura del “garante per la tutela degli alberi”.  Al riguardo va ricordato che il patrimonio arboreo del Comune di Napoli è rappresentato da circa quarantamila alberi, che si raddoppiano almeno considerando anche quelli in carico ad altri enti. Un patrimonio inestimabile che purtroppo, allo stato, risulta abbandonato a se stesso. Un garante per la tutela degli alberi, attività che andrebbe prestata a titolo gratuito, avrebbe, tra gli altri, il compito di ricevere segnalazioni e reclami, di promuovere campagne di sensibilizzazione e d’informazione, d’interfacciare con altri Enti preposti alla tutela del verde pubblico, di formulare proposte per il miglioramento del verde urbano, di richiedere agli uffici preposti gli interventi necessari, anche con carattere d’urgenza, d’interagire con enti, associazioni, comitati, attivi in materia, anche per sviluppare proposte e progetti nonché d’intrattenere rapporti di scambio, studio e ricerca con organismi operanti nell’ambito della tutela e della salvaguardia degli alberi.

 

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