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Storie di Piero. Musica, cultura e società

nelle imprese di Piero Farulli

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due presentazioni del volume di Maurizio Agamennone

Polo universitario di Prato, 21 settembre, ore 16,30

Scuola di Musica di Fiesole, 22 settembre, ore 18,30 

 

 

Un duplice appuntamento in Toscana per il volume di Maurizio Agamennone,  Storie di Piero. Musica, cultura e società nelle imprese di Piero Farulliche, edito da Squilibri,  offre una minuziosa ricostruzione della biografia di un musicista di straordinario rigore oltre che grande didatta e formidabile organizzatore di cultura.  Il volume, con la prefazione di Sergio Cofferati, sarà presentato il 21 settembre, alle ore 16,30, al Polo universitario di Prato, da Anna Menichetti, docente del Conservatorio “L. Cherubini”,  e da Daniela Toccafondi, presidente del Polo Universitario “Città di Prato”, mentre il giorno dopo, il 22 settembre, alle ore 18,30, sarà oggetto di una conversazione tra l’autore e Claudio Martini, sovrintendente della Scuola di Musica di Fiesole, fondata e guidata a lungo dallo stesso Farulli.

Per trent’anni “viola” del Quartetto Italiasno, Farulli è stato anche uno scopritore e plasmatore di talenti che ha alimentato una estesa filiazione di allievi, sperimentando programmi ambiziosi e innovativi per la formazione dei musicisti, destinati a diventare modelli ampiamente imitati. Maestro molto severo ed esigente, consapevole della densa stratificazione che connota la storia musicale occidentale, Farulli, allo stesso tempo, si è distinto nella definizione di un possibile stile “italiano” per l’approccio ad autori e testi della tradizione colta europea. Inoltre, ha saputo allestire progressivamente uno scenario pedagogico “amichevole” in cui tutti – donne e uomini, bambini e giovani, adulti e anziani – potessero sperimentare la pratica musicale come esperienza sociale diffusa. Le sue multiformi attività possono intendersi come l’opera di un vero “leader” nelle politiche della formazione e nelle pratiche della musica, promosse e realizzate con una tenacia e determinazione sorprendenti e, spesso, irresistibili.  La Scuola di Musica di Fiesole e l’Orchestra Giovanile Italiana, tra le sue imprese più note, per decenni hanno attratto -e attraggono ancora- migliaia di musicisti e appassionati. Numerosi scienziati, pedagogisti, musicologi, nonché amministratori e politici, hanno guardato alle sue opere come possibili “buone pratiche” da replicare per l’affermazione di una cultura effettivamente condivisa e per una “cittadinanza” veramente matura, democratica ed egualitaria, coerentemente con il suo ambizioso motto: “la musica per tutti”. Ciononostante, la sua opera ha suscitato resistenze e critiche, sorda indifferenza e aperta ostilità che, non raramente, sono risultate prevalenti rispetto ad alcuni suoi obiettivi.

Nel ripercorrere le “storie di Piero” e la rete estesa delle sue relazioni,  nonché gli scenari sociali e culturali in cui ha condotto coraggiosamente le sue battaglie, Agamennone nel suo volume restituisce al lettore allo stesso tempo una vivace rappresentazione di oltre mezzo secolo di vita culturale italiana ed europea. Il volume è anche la prima uscita di un una nuova collana di Squilibri, “Come suona la Toscana”, promossa dal Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze e diretta dallo stesso Agamennone sulla base di un’istanza tipicamente farulliana: fare dell’area in cui si esercita la propria opera scientifica e culturale il punto di irradiazione di intuizioni e pratiche che hanno l’ambizione di imporsi all’attenzione generale, a partire dalla rappresentazione di istanze locali.

Docente di Etnomusicologia all’Università di Firenze, Maurizio Agamennone si occupa di tradizioni musicali del meridione italiano, di poesia cantata e delle polifonie viventi, di scritture e pratiche esecutive nell’avanguardia musicale del secondo Novecento e del confronto interculturale nella musica contemporanea.

 

                                                            info@squilibri.it; www.squilibri.it

 

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