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Il Comitato per gli Immigrati ha chiesto al governo l’introduzione di un Corso di difesa personale femminile a livello nazionale e di taser

 

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–         In Italia leggi troppo severe per l’uso di armi per legittima difesa. Donne e giovani indifese davanti ai pericoli –

 

 

Il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” ha mandato una richiesta al governo di Giorgia Meloni, in particolare al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, al Ministro degli Interni Matteo Piantedosi e al Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella chiedendo che vada introdotto un Corso di difesa personale femminile a livello nazionale e taser ad esclusiva difesa personale a livello domestico contro gli ignoti.

“Abbiamo chiesto che in tutte le scuole venga introdotto il Corso di difesa personale femminile che si basi sulla velocità e sulla forza di agire nel caso si venisse attaccati. Ma non una volta un’ora al mese, ma un Corso SERIO e DAVVERO EFFICIENTE che possa servire CONCRETAMENTE per prevenire gli stupri e per potersi difendere nelle situazioni di grave pericolo nelle quali se non si è ben preparati spesso si rimane anche paralizzati dalla paura e tra queste, anche quando si è attaccati dai possibili ladri in casa” – spiega Aleksandra Matikj, Presidentessa del Comitato – “Tale Corso venga offerto totalmente gratuito e con dei Professionisti seri a tutte le Donne, di ogni età, tramite ogni Comune in Italia.

Riferendosi proprio alle situazioni simili, è noto che l’Italia è molto severa con la detenzione delle armi da fuoco e che se, anche nel caso ci si difendesse sparando con una pistola legalmente permessa oppure con un coltello arma bianca, anche esso legalmente dichiarato, non si può successivamente scampare ad un processo penale, a delle indagini legali che durano per anni e che bloccano e condizionano la vita a quelle che in realtà sono le vere vittime.

Diversi sono i casi del dramma simili che hanno portato a pesanti condanne chi soltanto si difendeva terrorizzato. Purtroppo in alcune situazioni la magistratura si pronuncia dicendo che in Italia è vietato rubare, ma anche uccidere e che se si chiamassero i carabinieri non si celebrerebbe un processo per omicidio ma per furto.

Per questo motivo abbiamo chiesto che in tutte le case vadano permessi i taser che per definizione è: “Il taser è una pistola elettrica, detto anche dissuasore o storditore, che viene classificata tra le armi da difesa in quanto utilizza l’elettricità per generare una contrazione muscolare talmente forte da paralizzare la persona colpita.”

Questo darebbe del tempo ad una persona di chiamare la polizia oppure di scappare nel peggiore dei casi salvandosi la vita. Oppure, ancora, mettere in salvo la propria famiglia. Questa difesa è soprattutto adatta alle Donne, alle Persone anziane, alle minorenni che non riescono a difendersi nel caso del pericolo perché di statura debole ed indifesa. Naturalmente, va precisato come tali taser andrebbe usato solo nel caso degli sconosciuti in casa e non dunque utilizzati contro gli ex mariti e contro le suocere. In tal caso, una punizione legalmente sostenibile sarebbe severamente dovuta. Infine” – continua la Matikj – “abbiamo chiesto le telecamere di sicurezza nei punti strategici in ogni città.

I fatti peggiori vanno prevenuti, in tempo. E per questo serve una nobile e pronta mobilitazione dal governo, a difesa di noi Donne soprattutto. Quando poi i danni si avverano, spesso niente c’è da fare per recuperare una vita innocente. Quindi ci aspettiamo che agiscano in fretta e in modo concreto.”

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