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Brevi riflessioni sull’uomo e il cosmo fra fisica e filosofia. Della necessità di nuovi metodi di approccio

Di Luciano Ena
Edito da Pagine

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“Lava più bianco che più bianco non si può” il senso di contorcere la realtà.

“Questo lavoro non è un trattato di fisica, ma un insieme di considerazioni e ragionamenti che mi hanno portato a conclusioni talvolta anche strane. Sarà il bottino di un saccheggio effettuato senza ritegno su quasi tutte le attività del pensiero umano. Saccheggerò quindi tutti gli ambiti della scienza, la fisica dei grandi corpi, la biologia delle cellule, siano esse cellule renali come cellule cerebrali, la chimica organica: zuccheri, aminoacidi.”  

È così che l’autore apre il suo libro, con queste righe. Nello scorrere delle righe sembra quasi che l’autore ci abbia consegnato un manuale del dubbio. Ci sofferma sulle probabilità e ci si chiede quante probabilità ho, nella vita. In ogni evento ci sono più di una probabilità perché abbiamo vari tentativi e più tentiamo è più abbiamo probabilità di riuscita, il vincitore della lotteria di capodanno, pensate che abbia provato una sola volta? Dopo la lettura diremmo sicuramente di no. Siamo noi che ci siamo costruiti una macchina mentale. Siamo noi che abbiamo la convinzione che la velocità abbia una sola luce, esistono diverse velocità.

Se dovessimo raccontare la vita dopo questa lettura potremmo sicuramente dire che non è detto che i colori che noi vediamo siano reali, e siamo noi che per convenienza di trovare una forma a tutto siamo certi che le forme esistono, vi è mai capitato di dare un nome e una forma una nuvola? Questo ci succede perché per convenienza mentale e appagamento dell’animo ci siamo ritrovati a dare una forma anche alle buche che troviamo per strada. Perché ci hanno spiegato che le forme sono segni dal cielo, ma quanto c’è di questo di cielo nella realtà dei nostri giorni, nulla perché siamo noi con la nostra fantasia che coloriamo disegnami e diamo forma a tutto ciò che desideriamo.

Se ci soffermiamo leggendo tra le righe scopriamo che ci siamo anche convinti che l’Universo ha una fine e che soprattutto invecchia per il decadimento energetico. Una nostra illusione o meglio convinzione l’universo non ha limiti.

Un’opera singolare, ben ragionata e ben scritta, che ha il merito di proporre argomenti complessi anche a lettori non specializzati nelle materie fisiche e filosofiche. RIVOLUZIONA i concetti che abbiamo acquisito fino ad ora di alcuni aspetti della Fisica, ma soprattutto dell’Universo che lo troviamo riciclato e mai invecchiato.

Alla fine di questo viaggio nel cosmo ci renderemo conto che le stelle sono alla nostra portata.

Luciano Ena nasce a Sassari nel 1942 maturità classica e laurea in Farmacia. Ciò che contraddistingue la personalità dell’Autore è la sua continua ricerca della conoscenza che lo porta a conseguire la sua seconda laurea a 62 anni in Medicina e Chirurgia con 110 e lode. Attualmente Luciano Ena vive a Ploaghe in provincia di Sassari e “alleva”, come ama definire, alberi… La curiosità e passione ma-tematica, nota caratteristica dell’Autore, lo vede impegnato nella stesura di saggi e romanzi il cui tenore narrativo porta il lettore nell’affascinante e limitata conoscenza umana della dimensione invece illimitata dell’Universo in continua creazione e distruzione. Un saggio divulgativo fuori dal comune, esilarante, profondo e ricco di spunti di riflessione.

 

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