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Tempo di potature in città. Da qualche giorno è ricominciato il taglio dei rami degli alberi in alcuni quartieri cittadini, come avviene ormai ogni anno da novembre a primavera inoltrata. Poco importa se le condizioni atmosferiche non siano favorevoli o se gli alberi non abbiano bisogno di pratiche con cui vengono letteralmente mutilati, la potatura si fa. Stavolta è iniziata da via Alimena per rovinare i maestosi alberi che la popolano.

In una città immobile da tanti mesi e sfregiata per oltre un decennio, bisognosa di interventi di ogni tipo, tutto ciò che vien fatto è la potatura degli alberi. Eppure Cosenza avrebbe bisogno di essere bonificata, visti i rifiuti accumulati in ogni angolo della città; avrebbe bisogno di strade degne di questo nome, invece delle mulattiere che la attraversano; avrebbe bisogno di interventi seri per il centro storico, per la rete idrica, per il welfare.

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Ma nulla si muove, tranne per gli alberi, costretti a subire l’ennesima ferita. Da malpensanti ci chiediamo: “Come mai l’amministrazione comunale attuale, così come quella passata, è completamente distante dai bisogni della città, ma molto attiva quando si tratta di potare gli alberi? Chi stabilisce se e quali alberi devono essere potati e spesso capitozzati senza speranza? Cosa sottende la pratica annuale della potatura/capitozzatura?”.  

Oltre a difendere gli alberi cittadini, è nostra intenzione segnalare situazioni scorrette connesse al taglio dei rami: mucchi di legna rimangono accatastati agli angoli dei marciapiedi per settimane, in attesa di essere raccolti chissà quando; non è dato sapere quale sia stato il destino dei rami tagliati dopo la lunga permanenza sui marciapiedi; troppe volte i lavori di potatura sono stati effettuati senza rispettare le regole, la fioritura e la nidificazione.

Sarebbe bene che, in un momento storico sconvolto da catastrofi ambientali, si evitasse di causarne altre con le potature/capitozzature che fanno morire gli alberi, con le conseguenze che ben conosciamo. Siamo purtroppo sicuri che i nostri appelli resteranno come sempre inascoltati dall’amministrazione comunale, troppo impegnata nel deleterio dolce far nulla.

Comitato Alberi Verdi

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