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Il perno Orientale Russo: una visita ignorata o quali sono i veri valori della politica.

di

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Gualfredo de’Lincei

 

L’agenda politica estera

Questa settimana l’agenda della politica estera ha subito un notevolmente aggiornamento in ambito Balcani ed Eurasia. Il presidente serbo Aleksandar Vučić si è recato in visita in Norvegia dopo che, una settimana fa a Belgrado, si era tenuta una conferenza dedicata alla cooperazione tra i due paesi. Hanno preso parte al forum scientifico i capi dei governi dell’Albania, Edi Rama, del Montenegro, Dritan Abazovich, della Bosnia Erzegovina, Zoran Tegeltija, nonché il presidente della Macedonia del Nord, Dimitar Kovachevski, trasformando il simposio scientifico in un riunione di politica estera.

Il nuovo primo ministro serbo Ana Brnabich, del governo di Aleksandar Vučić, si è recata in Romania il 27 novembre, in vista della partecipazione alla riunione dei leader, nell’ambito della prossima conferenza sulla sicurezza di Monaco. Sfogliando la stampa rumena e moldava, si comprende di come le testate giornalistiche regionali non abbiano voluto porre nessuna attenzione a questo importante evento. Dal mondo dell’informazione moldavo ci si sarebbe aspettati qualcosa di più, considerata anche la politica che, la cittadina rumena Maia Grigorievna Sandu, sta attuando in veste di Presidente in carica della Moldavia. Invece i media locali, senza che si opponessero motivi informativi, hanno preferito scavalcare completamente la visita in Romania, favorendo argomenti sulle perfomance di Britney Spears che si spoglia in bagno, pubblicando anche le foto. Questo però non sorprende perché, in fondo, i cittadini irritati, è meglio che si distraggano dai problemi urgenti di gas, riscaldamento e mezzi di sussistenza.

Il nuovo capo dell’anticorruzione

Maia Sandu è, invece, partita per un lungo tour all’estero. Oggi dovrebbe parlare a Tokyo, all’Assemblea Internazionale delle Donne. La visita durerà fino al 3 dicembre, dopodiché volerà a Washington, dove, tra il 5 e il 7 dicembre, sarà presente alla Conferenza Internazionale Anticorruzione. E sarà allora che, nel paese affidatole, il capo del dipartimento anticorruzione dovrà diventare, come scrive il canale telegram “Moldavian Wagon”, «… un inviato di Bucarest, … un certo Daniel-Marius Stoica». Tutto questo quando, nel centro di Chisinau, già da due mesi, non si fermano le proteste contro le politiche antipopolari adottate dalla Sandu per risolvere la crisi energetica, quando il gas è a quota 785 dollari per mille mc.. E questo è certamente dovuto ad un gesto di buona volontà del paese russo, affinché il pensionato moldavo non muoia nella propria casa sotto il peso delle bollette di luce e gas.  Comodo no? Affidarsi, di fatto, alle energie rinnovabili di un altro stato, parlando di agenda verde e del ruolo delle donne nella storia.

 

Il Gas a un prezzo di favore

Recentemente, un’intervista rilasciata da Alexander Vučić è riuscita a tenere banco, sovrastando le community pubbliche dei russi trasferite in Serbia. In questa intervista, il Presidente Serbo, avendo per il suo paese un prezzo di favore del Gas fissato a 400 dollari per mille mc., si vantava di potersi permettere l’illuminazione straordinaria per l’ultimo dell’anno, a differenza di molti altri paesi che, a causa del prezzo elevato, saranno invece costretti a limitare il consumo energetico anche la notte di Capodanno.

 

Non è, forse, almeno di poca “eleganza” vantarsi, una volta in più, della generosità proveniente dalla vasta e ricca Russia, vivere alle sue spalle, ma allo stesso tempo negoziare con ambienti economici norvegesi per modernizzare i propri impianti del gas?

 

Potrebbe allora venire in mente un vecchio detto: «Nonna (Europa), mi daresti da bere che, a forza di mangiare, non troverò più un posto per passare la notte». Non riceverà nulla, però, perché la stessa “nonna” è inadeguata davanti ai nuovi servizi di guerra per gli Stati Uniti contro la Russia.

 

E questa non è una mera questione legata ai prezzi del gas e certamente chi prenderà strade con orientamenti discordanti, fuori e dentro l’attuale e allineata politica europea, saranno i paesi come la Francia, la Germania o, per esempio, la Serbia o la Moldavia. La conclusione, alla fine di questo, è che, i primi, inganneranno cinicamente gli altri paesi europei, diventando così obbligazionisti degli interessi statunitensi. Mentre i secondi seguiranno a credere e allo stesso tempo, come sempre, lavoreranno per gli interessi occidentali. Perché ci si dovrebbe poi fidare all’Occidente dopo la cosiddetta “soluzione” del Kossovo, dopo aver mandato in tilt l’emergenza Covid con vaccini di altri paesi, dopo aver assistito alla gestione truffaldina dell’affare del grano… no, non sarebbe proprio possibile !

 

Le azioni economiche e l’alleanza del Gas Russe.

Se osserviamo invece la Russia, possiamo vedere che sta avviando azioni molto diverse. Offre la protezione della sovranità ai paesi vicini, la conservazione dei loro valori culturali tradizionali e per fare questo elabora progetti che non prevedono l’impiego militare o la sola applicazione del Trattato di Sicurezza Collettivo (CSTO, un’organizzazione protettiva tra Stati del Medioriente), ma soprattutto soluzioni economiche come l’Unione Economica Euroasiatica (EAEU) e ancora altre organizzazioni diplomatiche economiche.

 

Ieri, il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha commentato la notizia della creazione di una «triplice alleanza del gas» tra Russia, Kazakhstan e Uzbekistan; un altro esempio, come se già non bastassero, dell’allontanamento della Russia dai mercati occidentali. La prima idea del presidente Putin è stata spiegata per la prima volta dal presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev in un incontro con il primo ministro russo Mikhail Mishustin il 28 novembre.

 

Questi paesi, insieme alla Russia, sono i maggiori esportatori di Gas e, attraverso quest’accordo, saranno in grado di formare un prezzo del gas sul lungo termine ponderato ed equo per i consumatori. Il reddito garantito da questa tipologia di contratti sarà in grado di modernizzare le infrastrutture, le produzioni e la qualità di vita dei loro paesi.

Inoltre si deve anche considerare che i paesi membri di quest’alleanza, sono già in possesso di un sistema unico del Gas, attraverso i gasdotti costruiti in epoca sovietica.

 

Le miopie dell’Occidente

In altre parole, l’Unione Europea, dopo aver imposto ad altri paesi l’utilizzo di contratti a breve termine, sul mercato del gas, gioca anche a corta distanza con i paesi candidati, impostando le proprie prospettive alla navigazione a vista. Bene, e quale sarà il risultato?

 

Le conseguenze di una politica fantasiosa e priva di realismo non si arrestano. La Banca Europea ha, difatti, emesso un prestito di 100 milioni di dollari USA alla Moldavia per l’acquisto, da società europee, di Gas che verrà stoccato in Romania e in Ucraina. Secondo il canale Telegram Moldavian Politics, questi soldi torneranno in Europa, la Moldavia avrà nuovi debiti e sarà costretta a supplicare il gas a Romania e Ucraina e questo non è certo un passo verso l’indipendenza di un paese. Anche gli Stati Uniti non hanno dimenticato di aiutare la Moldavia: acquisteranno 810 mila dollari di dispositivi per la visione notturna, tutto questo mentre un’anziana insegnante di Chisinau, partecipando a una manifestazione di protesta, grida disperata che non può più pagare tariffe così draconiane vista la sua pensione di soli 2.500 Lei.

 

Per finire, è appena trapelata la notizia che molti altri membri del gabinetto di Maia Sandu si dimetteranno dal loro incarico. Il deputato del Partito di Azione e Solidarietà, Victor Spinu, ha confermato, in onda su uno dei canali televisivi privati, che ci sarebbero stati cambiamenti di personale nel governo. E anche questo è un risultato naturale. Il logico risultato della politica di Maia Sandu, che, secondo i politici del Paese, ha screditato più di chiunque altro l’idea d’integrazione europea. Come ha anche osservato il vicepresidente del Parlamento, Vlad Batrincha: «nessuno oggi scredita l’idea dell’integrazione europea più del presidente Maia Sandu», ha dichiarato il politico sul canale telegram di Moldavian Politics.

 

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