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Napoli, biblioteca Croce: ricollocatela nel polifunzionale di via Morghen!

La fondazione Francesco De Martino dovrà lasciare i locali entro il 10 gennaio

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            Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, dopo la notizia che i locali posti al piano terra del polifunzionale di via Morghen, 84, di proprietà del Comune di Napoli, dovranno essere liberati da cose e persone, entro il 10 gennaio 2023, a seguito della diffida, inoltrata il 6 dicembre scorso dall’ufficio patrimonio dell’amministrazione comunale, alla fondazione Francesco De Martino che, dal 2009, occupa quei locali, senza che sia stato mai sottoscritto il contratto d’uso, chiede che la biblioteca comunale Croce, che nel 2008 fu trasferita nei locali posti in via De Mura, al piano interrato dell’edificio scolastico Vanvitelli, locali chiusi al pubblico da prima della pandemia,  torni nella sede che le era stata destinata fin dalla costruzione dell’edificio di via Morghen e dai quali fu trasferita proprio per far posto alla suddetta fondazione. Al riguardo lo stesso Capodanno, risultati vani i numerosi appelli per la riapertura della biblioteca in questione, si era rivolto, di recente, anche al ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, invitandolo a intervenire per trovare una sede idonea all’unica biblioteca comunale presente nell’ambito del territorio del quartiere Vomero.

 

            “ Nell’antichità – sottolinea Capodanno – , le biblioteche, luoghi di cultura e di sapere, a Ninive come ad Alessandria d’Egitto, venivano allocate nei palazzi reali o in enormi luminose strutture. Nel ventunesimo secolo invece una struttura di straordinaria importanza di questo tipo, anche come luogo di aggregazione, specialmente per i giovani, viene collocata in un cantinato interrato, così come è capitato alla biblioteca “Benedetto Croce”, inopinatamente trasferita dalla sede a piano terra della casa comunale di via Morghen ai locali interrati, decisamente poco consoni, pure per problemi di umidità, del plesso scolastico Luigi Vanvitelli. A dimostrazione il fatto che la biblioteca è stata poi chiusa al pubblico, chiusura che permane da circa quattro anni “.

 

            “ Quando ero presidente della circoscrizione, negli anni ’80  – ricorda Capodanno -, intrapresi una vera e propria battaglia per trasferire la biblioteca Croce nella nuova sede comunale della circoscrizione, posta in via Morghen, 84, in una palazzina strappata all’utilizzo originario, fissato dall’allora sindaco-commissario Valenzi, a silos multipiano per parcheggi. Successivamente, nel 2009, i locali della biblioteca, senza che venissero mai chiariti i motivi di una tale decisione, vennero destinati a sede di una delle tante fondazione che, negli ultimi anni, sono state create nel capoluogo partenopeo.  Da qui scaturì il trasferimento della biblioteca comunale nell’attuale sede. Eppure il Vomero, con i suoi circa 50mila residenti, avrebbe sicuramente bisogno di più di un luogo pubblico per fare cultura, anche come punti d’incontro e di aggregazione, dopo la chiusura di diverse librerie, come Guida e Loffredo, e di numerose sale cinematografiche “.

 

            ” Successivamente alla chiusura dei locali in via De Mura – puntualizza Capodanno – sono state tantissime le richieste inoltrate per sapere se e quando la biblioteca comunale sarebbe stata riaperta. Ma ad esse non è stato mai dato riscontro, la qual cosa ha alimentato, tra l’altro, le giuste proteste, purtroppo inascoltate, anche da parte delle tante persone, in particolare dei numerosi giovani, che frequentavano in passato i locali in questione anche per ragioni di studio “.

 

            ” A questo punto – conclude Capodanno – rinnoviamo al sindaco di Napoli la richiesta, affinché, non appena i locali di via Morghen, 84, saranno liberati da persone e cose dalla fondazione Francesco De Martino, il che dovrà avvenire entro il 10 gennaio prossimo, si provveda immediatamente a ricollocare in tali locali la biblioteca comunale Benedetto Croce, trasferendola dagli attuali locali di via De Mura, restituendo così al quartiere Vomero una struttura storica fondamentale “.

 

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