Gli attuali, non sono tempi che inducono alla leggerezza, però quel che ho scritto può destare curiositĂ /interesse… se letto prima del voto.
Con l’affissione dei manifesti elettorali si è riaperto il vivace ed irrisolto dibattito su quanti “detto” possano essere indicati dai candidati.. e molti sono i giornali e le TV che periodicamente trattano l’argomento.
Premetto che mi interesso di “Diritto-Procedura Elettorale” e mi è stata fatta -da parte di un componente l’Ufficio Elettorale- la domanda che segue… ed alla quale non sono stato in grado di rispondere.
Prendo spunto dal manifesto della Circoscrizione di Milano perchĂ© credo sia quello con il maggior numero di pseudonimi / soprannomi, con il primato della lista N°12 dove un candidato ne ha indicati addirittura tre (detto… detto… detto…). Poi, nello stesso manifesto (lista N°8), in un caso dove il “detto/detta” sarebbe stato utile (perchĂ© compaiono cinque nomi e/o cognomi stranieri difficilissimi) non ci hanno pensato.
Ora, la domanda è questa: quale è il limite per soprannomi e pseudonimi? Come deve comportarsi l’Ufficio Elettorale se di “detto” ne vengono indicati piĂą di uno?!
La funzione del “detto” è quella di consentire al candidato (conosciuto con un diminutivo/soprannome/pseudonimo) di essere meglio individuato al fine del voto di preferenza; però ultimamente vi è una tendenza ad “allargarsi” con l’uso di pseudonimi strumentali (di fantasia o riferiti a personaggi noti) che -se vogliamo- violano la “par condicio” (in termini di visibilitĂ ) nei confronti dei tanti candidati monotematici.
E veniamo al punto! Nonostante le ricerche non ho reperito alcuna norma che disciplini l’uso dei soprannomi… se non quella che riguarda le donne, coniugate o vedove, alle quali è consentito aggiungere al proprio cognome, quello del marito.
Probabilmente c’è qualche direttiva o sentenza che disciplina l’uso dei soprannomi, ma io non la conosco… perciò se qualcuno dei destinatari ne fosse a conoscenza, sarei grato se -cortesemente- mi consentirĂ di individuarla inviandomi una semplice mail con gli estremi per la ricerca.
Ringrazio per l’attenzione, mi scuso per l’intrusione e cordialmente saluto.
Cassano d’Adda (Milano) 7 febbraio 2023
Ugo Sarao,
detto “prof. De Ughis”











