Film “C’è ancora domani”. Al CineTeatro Spadaro di Massafra anche matinée studentesche volute dal sindaco Quarto e dall’ass. Guglielmi
Film “C’è ancora domani”. Al CineTeatro Spadaro di Massafra anche matinée studentesche volute dal sindaco Quarto e dall’ass. Guglielmi.
Massafra. Piena soddisfazione del sindaco Fabrizio Quarto e dell’assessore all’Istruzione e Politiche Sociali Maria Rosaria Guglielmi che hanno voluto fortemente offrire ai circa 1500 studenti degli istituti d’istruzione secondaria superiore la possibilità di assistere al film “C’è ancora domani”. E questo al fine di far meditare su una tematica, quella della “violenza di genere”, che negli ultimi anni ha raggiunto la dimensione di una emergenza culturale e sociale. Al termine della visione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, proiettato al CineTeatro Spadaro, che, per l’occasione, ha riacceso eccezionalmente i proiettori in sala, i ragazzi hanno sintetizzato il loro commento con questi tre sostantivi: “riflessione, arricchimento e consapevolezza”.
Sindaco e assessore, al termine dell’iniziativa (5 proiezioni in altrettante matinèe), hanno espresso, infatti, la loro soddisfazione per il percorso compiuto dagli studenti, un laboratorio che si rende quanto mai necessario per affrontare un argomento da analizzare, partendo dal silenzio e dal chiaro-scuro del passato, sino a giungere ai messaggi di aiuto e di isolamento odierni che devono essere ascoltati, senza dar spazio né a “se”, né a “ma”.
“Far conoscere quanto accadeva alle donne molti anni fa (hanno concluso il sindaco Quarto e l’assessore Guglielmi) è servito affinchè quella storia non affondi nel silenzio, ma risvegli coscienza e civiltà”.
Ricordiamo che questo film del 2023, è stato scritto, diretto e interpretato da Paola Cortellesi (anche al suo esordio come regista). Tra l’altro ha anche scritto la sceneggiatura con Furio Andreotti e Giulia Calenda, basandosi sulla vita delle donne nel secondo dopoguerra in Italia e traendo ispirazione dalle storie raccontate dalla propria nonna e dalla propria bisnonna
Come sappiamo, il film (Distribuzione: Vision Distribution) è stato presentato alla 18ª edizione della Festa del Cinema di Roma in concorso nella categoria “Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani”, ottenendo il premio speciale della giuria e una menzione speciale come miglior opera prima. È stato poi premiato come Film dell’anno ai “Nastri d’argento del 2024”.

La pellicola, come è noto, è stata (e lo è) un successo, apprezzata dalla critica italiana ed estera per la regia e le prove recitative degli attori (accanto alla super Paola Cortellesi Valerio Mastandrea, Romana Maggiora, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli, Francesco Centorame, Vinicio Marchioni, Federico Tocci, Alessia Barela), oltre che per le tematiche affrontate legate alla cultura patriarcale, alla violenza di genere e ai diritti delle donne.
Da non dimenticare anche la colonna sonora, curata dall’artista Lele Marchitelli, contiene ben 15 brani piacevolissimi, alcuni ascoltati dai ragazzi per la prima volta (tra parentesi citiamo gli interpreti): Aprite le finestre (Fiorella Bini), Calvin (The Jon Spencer Blues Explosion), M’innamoro davvero (Fabio Concato), Irrequietezza (Lele Marchitelli), La lettera (Lele Marchitelli), Nessuno (Musica Nuda), Perdoniamoci (Achille Togliani), Nella città (Lele Marchitelli), La sera dei miracoli (Lucio Dalla), Ansia e dolore (Lele Marchitelli), C’è ancora domani (Lele Marchitelli), B.O.B. (Bombs Over Baghdad) (OutKast), A bocca chiusa (Daniele Silvestri), The little things (The Big Gigantic feat. Angela McCluskey), Swinging on the right side (Lorenzo Maffia e Alessandro La Corte) e Tu sei il mio grande amor (Lorenzo Maffia, Alessandro La Corte.e Enrico Rispoli).
Il film è stato girato completamente in bianco e nero. Una scelta motivata dalla Cortellesi sia come un tributo ai film neorealisti italiani del secondo dopoguerra, sia dal fatto che lei immaginasse rappresentate in questo modo le memorie delle proprie nonne. Inoltre, per i primi otto minuti del film sono state utilizzate delle cineprese in rapporto 4:3: un altro omaggio ai film dell’epoca.
Ci piace ricordare anche che il film è stato prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside e Vision Distribution e che le riprese esterne si sono tenute a Roma nel rione Testaccio, mentre le ambientazioni interne sono state girate presso gli studi di Cinecittà.
Nelle foto. 1) Incontro autorità-studenti prima di una proiezione. 2) Poster del fil “C’è ancora domani”.
Nino Bellinvia











