Nuccio Ordine. La letteratura nella filosofia
Pierfranco Bruni
Perchรฉ la letteratura cerca la filosofia e la filosofia il dettato letterario? Considerazione che danno un senso alle comparazioni e al pensiero.
“La filosofia, nella sua massima espressione, si concretizza proprio in questa ricerca dell’Uno, in questa contemplazione della natura, in questo sforzo di cogliere l’invisibile nel visibile, l’unitร nella molteplicitร ”. Nuccio Ordine il letteratoย nella filosofia.
Lo studioso di Giordano Bruno che pose come elemento riflessivo la filosofia, la teologia e discussioni teoretiche. Modelli letterari che hanno occupato lo spazio umano e culturale diย Nuccio Ordine. Un letterato dentro la filosofia?
Ilย filosofo e il letterato Nuccio Ordine. Era nato a Diamante, in Calabria il 18 luglio del 1958, ed รจ morto a Cosenza il 10 giugno 2023. Era ordinario di letteratura italiana allโuniversitร della Calabria. Filosofia e letteratura in un intreccio di ยซfavoloseยป scoperte di senso attraverso la necessitร di porre al centro lโutile per mezzo dellโinitule in un dialogante confronto con gli ยซstrumentiยป dellโintelletto.
Intelletto come pensare e il pensare come pensiero da riabilitare dopo lโesercizio di una solitudine cavernosa in cui il tempo come misura viene ad essere superato dal tempo come durata tra lโistante e lโattimo. Il filosofo che ha ricreato lโesperienza come concetto fondante grazie al quale la fenonelogia umana e il ยซdiritto alla parolaยป potevano assorbire il sacrificio della parola come essenza eroica dellโesistenza. ร chiaro che dentro questa manifestazione ciรฒ che abbiamo considerato superfluo puรฒ diventare il necessario di una esistenza.
Tra alcuni suoi libri voglio ricordare: ยซLa cabala dellโasinoยป (1996), ยซLa soglia dellโombraยป (2009)ย ยซContro il Vangelo armatoยป (2009). ยซTeoria della novella e teoria del riso nel Cinquecentoยป (2009), ยซLe rendez-vous des savoirsยป (2009), ยซLes portraits de Gabriel Garciฬa Maฬrquezยป (2012), ยซTre corone per un reยป (2014), ยซGli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivereโ (2018), ยซLโutilitร dellโinutile. Manifestoโ (2020), George Steiner. Lโospite scomodoโ (2022).
Proprio Steiner รจ stato un catturatore di idee in Nuccio. Infatti nella percezione delle emozioni, ma anche degli errori, la presenza di Giordano Bruno, al quale ha dedicato un complesso di studi con libri imponenti e innovativi, tra i quali anche un testo scritto con Gerardo Picardo, non puรฒ classsificarsi soltanto una sfera epistemologica bensรฌ di eresia metafisica al cui interno la pagina consistente tra Ragione e Fede ha trovato la sua chiave di lettura nella ยซdottrinaยป della Utopia.
Non si tratta di una estremizzazione ma di una composizione comparativa tra Veritร e Realtร . Quando leggo osservazioni come: ยซร nelle pieghe di quelle attivitร considerate superflue, infatti, che possiamo percepire lo stimolo a pensare un mondo migliore, a coltivare lโutopia di poter attenuare, se non cancellare, le diffuse ingiustizie e le penose disuguaglianze che pesano (o dovrebbero pesare) come un macigno sulle nostre coscienzeยป, tutto il dire umano deve trovare in un orizzonte di senso la spiritualitร piรน pregnate di ogni significante che non ha bisogno della logica ma della consapevolezza della ferita che la materialitร puรฒ infliggere. Quindi รจ proprio Giordano Bruno che chiama il dettato di un amore per la conoscenza.
Nel suo testo ยซSu Giordano Brunoยป egli ebbe a scrivere: ยซLโesperienza umana e intellettuale del filosofo, infatti, testimonia che la conquista del sapere e il diritto alla parola รจ frutto di una battaglia quotidiana, di un rigoroso impegno, di un forte sacrificio. E proprio per difendere la sua filosofia dellโinfinito e il suo amore disinteressato per la conoscenza, il Nolano non ha mai esitato a scontrarsi con potenti avversari nelle corti e nelle aule universitarie di molte cittร europee, rinunciando, volta per volta, a privilegi e a onori. Fino a concludere la sua esistenza, come la farfalla degli Eroici furori, nella luce di un rogo. Ma tra quelle fiamme, alimentate da una feroce intolleranza, Bruno, da uomo libero, ha scritto una delle pagine piรน eloquenti della sua filosofiaยป.
La conoscenza non รจ mai ciรฒ che molti usano chiamare la ยซcosaยป. ร andare oltre lโintolleranza, che lโuomo manifesta, per comprendere quella dimensione immateriale che a volte si nasconde nel principio di una ricerca che giunge alla metafisica. Bruno fu un filosofo della merafisica? O fu lโanticipazione di un mondo del non valore ma di una Idea che tocca i limite del confine che lega kierkegaard con Nietzsche, o Leopardi con Haidigger per mezzo di Anna Aredt? Ma cosa ci starebbe a fare Schopenhauer con la sua rappresentazione?
Nuccio Ordine legge in Giordano Bruno lโanticipazione del tutto. Quando Bruno scrive ยซla visione della religioneยป Nuccio, il caro amicoย corregionale e coraggiosissimo filosofo, mutuando il nolano nel suo ยซSu spaccio de la bestia trionfanteยป sottolinea questa singolaritร : ยซIn queste splendide pagine, Bruno esprime una visione della religione diametralmente opposta a quella sostenuta dalla teologia protestante. Per Lutero e Calvino il rapporto tra uomo e Dio si materializza in un legame individuale fondato solo ed esclusivamente sulla fede. E finanche le Leggi, che nella visione veterotestamentaria sanzionavano il contratto tra humanitas e divinitas, non garantiscono piรน la salvezza. Tutto ciรฒ che riguarda lโorizzonte mondano viene escluso, espunto, neuralizzato. [โฆ] Bruno capisce con chiarezza le conseguenza funeste che la dottrina della sola fide puรฒ avere sulla societร : svalorizzare le opere e lโetica, ma anche la ragione e le scienze speculative, non incoraggia certamente gli uomini ad intraprendere la durissima strada del riscatto dalla feritasยป.
Il riscatto della ferita infatti รจ possibile se si supera lโetica e si entra nel cosmo dell Umanitร che crea una comparazione ontologica con la Divinitร . Ogni reale รจ spiazzato, cosรฌ viene spiazzata altresรฌ ogni speculazione ยซscietistaยป, e lโuomo per essere considerato Uomo non puรฒ scardinare la Fede perchรฉ la Fede non si serve della Ragione, e non vale ol confronto tra Fede e Ragione, ma di quellโuomo antropologico che viaggia in un Umanesimo ricco di paolino radicamento in Ficino pre Rinascimento. Ma รจ proprio il Rinascimento che occupa la scena di una vichiana memoria che ha la sua voce in Bruno.
La letteratura รจ il principio dellโuno che rivive nella filosofia e quindi รจ la filosofia che affacciandosi allโuno si specifica: ยซLa filosofia, nella sua massima espressione, si concretizza proprio in questa ricerca dellโUno, in questa contemplazione della natura, in questo sforzo di cogliere lโinvisibile nel visibile, lโunitร nella molteplicitร ยป.
Invisibile e visibile sono lo spazio appunto della contemplazione. In un tempo materiale reale si puรฒ fare a meno della letteratura che contemplando chiede alla filosofia di proporre un immaginario senza il pensiero? Direi proprio di no. Si ritorna dunque al fatto โ atto della conoscenza. Ma la conoscenza non si abita senza la penetrazione scavante della coscienza. A questa ยซutopiaยป Nuccio Ordine ha dato gli occhi dellโanima. Mai dimenticando le visioni teologiche nella ereditร meta-ontologica. Nel suo monito finale non si puรฒ non tener conto di una tale affermazione: ยซSe non si comprende lโutilitร dellโinutile, lโinutilitร dellโutile, non si comprende lโarte; e un paese dove non si comprende lโarte รจ un paese di schiavi o di robots, un paese di persone infelici, di persone che non ridono nรฉ sorridono, un paese senza spirito; dove non cโรจ umorismo, non cโรจ il riso, cโรจ la collera e lโodioยป.
Una tradizione che penetra il sottosuolo dell’uomo che chiamiamo moderno, ma che per essere tale deve avere la coerenza della curiositas dell’umanesimo e la forza di affrontare le innovazioni senza nulla dimenticare.











