“DIO MI DEVE CHIEDERE PERDONO”: LA TESTIMONIANZA DELL’ULTIMO SOPRAVVISSUTO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE AL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI MAUTHAUSEN
In occasione della Giornata della Memoria 2025, Ediciclo Editore pubblica con il marchio Nuovadimensione il libro Dio mi deve chiedere perdono. La storia di un ragazzo di campagna deportato a Mauthausen.
Il volume, in uscita il 17 gennaio 2025, è la prima uscita dell’anno e porta la firma di Alessandro Fantin, storico, oltre che nipote del protagonista Luciano Battiston, l’ultimo sopravvissuto della provincia di Pordenone al campo di concentramento di Mauthausen, in Austria. La prefazione è di Carlo Greppi, storico e scrittore, la postfazione è di Patrizia Del Col, Presidente Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti – Sezione di Pordenone e Vicepresidente nazionale.
Dio mi deve chiedere perdono è la vita di Luciano Battiston, originario di Azzano Decimo (Pordenone), ripercorsa dalla giovinezza fino ai giorni nostri.
In questa storia, un evento decisivo: l’arresto, nel gennaio del 1945, a cui sono seguiti lunghi anni di prigionia a Mauthausen, la clandestinità in Francia nel dopoguerra, la partenza per il Venezuela e, infine, il ritorno in Italia.
La testimonianza di Luciano Battiston è un atto di coraggio che il nipote Alessandro Fantin ha deciso di raccogliere e documentare con il rigore analitico dello storico e l’intensità emotiva del testimone. Partendo da un racconto familiare, Fantin ha intrapreso un lavoro di ricerca, raccogliendo le fonti orali del nonno e affiancandole a una rigorosa verifica archivistica a conferma della testimonianza, che lo ha portato in primo luogo alla scrittura di una tesi universitaria, e ora alla trasformazione del testo in un libro dedicato alla memoria e alla necessità di non ripetere, oltre che essere un monito sui pericoli dell’odio.
Il libro verrà presentato per la prima volta sabato 18/01/2025 alle ore 17:00 a Chions (Pordenone) presso l’Auditorium di Villa Perotti in Via S. Giuseppe, 1.
Le successive presentazioni si terranno:
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il 21/01/2025, ore 20:30, a San Donà di Piave (Venezia), presso la Sala D. Sassoli  del Centro Culturale Leonardo Da Vinci, durate una serata organizzata dalla sezione locale di ANPI
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il 23/01/2025, ore 20:30, a Noventa di Piave (Venezia), presso la Biblioteca Comunale sita in Via Giacomo Noventa, 19A
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il 26/01/2025, ore 18:00, a Villorba (Treviso), presso la Libreria Lovat in Viale Isaac Newton, 32
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il 28/01/2025, ore 18:00, a Trieste presso la Libreria Lovat in Viale Venti Settembre, 20
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il 30/01/2025, ore 20:30, a Chiarano (Treviso) presso la Biblioteca Comunale sita in Via Roma 65A
I dettagli
Nuovadimensione | 2024
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 240
Collana: memoria
Sinossi
Un ragazzo di provincia ignaro delle dinamiche politiche e sociali viene deportato nei lager nazisti. Si salva grazie all’amicizia e alla forza di resistenza.
Luciano Battiston è un ventunenne della campagna pordenonese quando viene arrestato nel 1945 durante un rastrellamento notturno. Torturato dai fascisti della “Banda Vettorini” e condannato a morte dal tribunale tedesco, viene graziato e deportato a Mauthausen il 7 febbraio con il numero di matricola 126625. Affronta i 186 scalini della “Scala della Morte” e tutte le mansioni più massacranti.
Sopravvive all’inferno del lager grazie a un compaesano, Luigi “Vigi” Belluz, ritrovato nel campo. Luciano e Vigi fanno un patto: “O via tutti e due o a casa tutti e due”; i due amici dividono tutto, persino l’aria che respirano. Giunto allo stremo delle forze e a un passo dal forno crematorio, Luciano viene liberato dalle truppe americane il 6 maggio 1945. I due compaesani sopravvissuti tornano a casa a piedi, affrontando molte avversità lungo il percorso.
La confessione toccante di Luciano è stata raccolta dal nipote Alessandro, un passaggio di testimone per tramandare ciò che è stato e scongiurare i rigurgiti di nazifascismo.
Bio
Alessandro Fantin, storico, classe 1983, nasce a Motta di Livenza (TV). Svolge attività di ricerca nel recupero delle testimonianze orali dei conflitti mondiali. Collabora con il Centro Isontino di Ricerca “L. Gasparini” di Gradisca d’Isonzo con il quale ha pubblicato due volumi. Per l’editore Jouvence è uscito Costantinopoli 1204 (2015).











