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Gravi mancanze del governo sul piano di resilienza

Di Fabio Sortino

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Per ammissione del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti l’Italia è in ritardo nella spesa delle risorse del pnnr, tant’è vero che ha chiesto una proroga di un anno all’Unione europea. Il ritardo si registra soprattutto per quanto riguarda infrastrutture come treni, strade, autostrade. Questo piano che fu varato dopo la pandemia è una grande occasione per l’Italia, ma l’attuale governo la sta sciupando. Sono stati spesi 63,5 miliardi a fronte dei 123 disponibili. Nonostante le rassicurazioni di Foti, la tanto decantata efficienza nell’ uso dello strumento finanziario da parte di Meloni e compagni è un bluff. L’opposizione con Elly Shlein giustamente insorge e denuncia l’incapacita’ del governo e l’occasione sciupata per l’Italia intera. È una delle tante falle del governo Meloni, diviso in politica estera dove la Presidente del consiglio è indecisa tra appoggiare Trump e unirsi all’Europa in favore dell’Ucraina. Tra Tajaini che appoggia l’Ucraina e Salvini l’altro vicepresidente del consiglio, che è un grande ammiratore di Trump. A tutto questo c’e’ da aggiungere la sparata di Giorgia Meloni sul manifesto di Ventotene, che attacca gli autori Eugenio Colorni, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, ideatori nel lontano 1944 in piena seconda guerra mondiale e periodo di nazifascismo, al confino, dei germi di una Europa federale. Ma il ritardo nel pnnr è la cosa più grave perché ne va dello sviluppo dell’Italia. Per ultimo ma non da ultimo il report sul costo della vita dove l’Italia presenta la peggiore performance in Europa.

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