Chieti โ Mercoledรฌ 21 maggio, nel Salotto Culturale Art Abruzzo in via Tabassi 8 a Chieti, sarร inaugurata la mostra dal titolo: โChieti Scalo: trasformazioni Mostra iconografica tra passato industriale e nuovi spazi culturaliโ. Un appuntamento che ha il supporto e il patrocinio del Lions Club Chieti โI Marruciniโ e del Lions Club Chieti Host. Lโevento inaugurale si terrร alle ore 18.00 con la conferenza dellโarchitetto Mauro Latini che, con le sue competenze e conoscenze, renderร piรน fruibile la visita della mostra.
Le didascalie, supportate dalle foto, analizzano lโevoluzione dello Scalo, nel tempo, da un insieme di piccole aggregazioni rurali con vocazione prevalentemente agricola a una graduale trasformazione in “cittร bassa”, porzione importantissima della realtร teatina e, rispetto alla parte “alta”, con un maggior potenziale espansivo e con migliori collegamenti. Questo decollo รจ stato possibile soprattutto grazie alla linea ferroviaria e, in prima istanza, ha portato a un forte sviluppo industriale e commerciale. Con la crisi industriale sono venute meno preziose fonti di crescita economica e, gradualmente, buona parte del prezioso tessuto industriale รจ stata smantellata.
La mostra pone il focus sulle vicende della Celdit, inizialmente fabbrica di Cellulosa poi convertita in cartiera: la prestigiosa Cartaria Abruzzese, purtroppo costretta dalla crisi a chiudere i battenti. Conseguentemente alla chiusura della Celdit รจ stato poi smantellato il “Villaggio Celdit”, l’insediamento abitativo operaio a essa collegato. Ne รจ derivata una vera e propria tragedia socioeconomica di centinaia di famiglie di operai, rimaste senza lavoro, senza casa e senza punti di riferimento. Questa vicenda, con la strenua volontร di operatori sociali e il grande coraggio dei cittadini coinvolti, ha portato a una graduale rinascita della zona, che trova ora il suo fulcro nel centro sociale Celdit e nella Biblioteca Bonincontro, che รจ in pieno e fiorente sviluppo.
ยซNel corso delle ricerche fatte lo scorso anno per approntare la parte didascalica della mostra iconografica “Chieti tra passato e futuro” ho preso coscienza dell’evoluzione e trasformazione di Chieti Scalo e, in particolare, dell’incresciosa vicenda della mitica Celdit, Cartaria d’Abruzzo, e del Villaggio Celdit, abitato dalle famiglie operaie della fabbrica la quale, dopo un’ascesa impetuosa e un periodo di grande produttivitร , รจ gradualmente andata alla deriva, in parte in modo inspiegabile, fino ad essere smantellata e, assieme all’omonimo Villaggio, ridotta in macerie. Quindi ho proposto a Gianni Ortolano di Fotoclub Chieti, che ha aderito con l’entusiasmo di sempre, di affiancarmi in questa nuova impresa. Le foto, tratte dall’archivio storico A.C. FOTOCLUB CHIETI, sono state realizzate dai soci e fotografi Maurizio di Federico e Mirella Guarnieri, ai quali va la mia profonda gratitudine per lo spirito di collaborazione e per l’alta qualitร del materiale fotografico messo a disposizioneยป ha commentato Lelia Ranalletta, coordinatrice dellโevento.











