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Dramma popolare
Assieme intima e collettiva: la tragedia di un uomo e della sua famiglia

Esce in anteprima assoluta al Festival di Taormina – venerdì 13 giugno alle 17.00 presso la Casa del Cinema di Corso Umberto 61 –  Dramma popolare di Carmelo Popolo con Rosario Popolo nei panni di Cola e Maria Giglia in quelli di Rosa. Prodotto da People Production (distribuzione Emerafilm), l’opera è il racconto di una tragedia assieme intima, del protagonista, e corale, della comunità che lo circonda: tutto in un dialetto siciliano, il lungometraggio mette su pellicola lo sprofondare nell’inferno del suo protagonista e della sua famiglia vittime dei mali più sordi di una società ristretta: malelingue, pregiudizi, povertà e ingiustizia. Girato con poetica economia di mezzi e con un cast perlopiù, tranne i protagonisti, di attori amatoriali, Dramma popolare, complice una colonna sonora che dipinge a chiare note i tempi e i contesti del racconto, si fa portavoce con forza del racconto dell’esasperazione del suo protagonista. Una singolarità: ad unire il cast l’appartenenza in buona parte alla stessa famiglia, quella dei Popolo, che ha saputo portare sul set con particolare forza la durezza di una società, piccola e chiusa e ferocemente meschina.

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Trama
Sicilia, anni Settanta. Cola conduce un’esistenza semplice e dignitosa nelle campagne dell’hinterland messinese, tra allevamento e lavoro nei campi. Uomo generoso e rispettato, padre e nonno amorevole, viene travolto da un’ondata di ingiustizie, umiliazioni e derisione che lo trasformano profondamente. La ferita morale si fa insanabile: Cola reagisce con un atto estremo di violenza, uccidendo chi lo ha infangato. Ricercato, si rifugia nei monti, vivendo come un eremita, lacerato dal rimorso e dalla perdita degli affetti più cari. Ma nel dolore conserva una forma di integrità: quella di un uomo che sceglie di affrontare le conseguenze delle proprie azioni, nel silenzio ostinato di chi non si arrende alla disumanità.

 

Il Regista – Carmelo Popolo
Nato a San Pier Niceto (ME) nel 1953, il regista esordisce nel mondo del teatro amatoriale, dirigendo e interpretando per oltre trent’anni numerose opere in dialetto siciliano. Negli anni Duemila si avvicina al repertorio più impegnato, recitando in testi di Pirandello e De Filippo. Nel 2016 debutta al cinema come attore nel film Malamuri, e nel 2017 co-scrive La campana, sceneggiatura ambientata nella Sicilia della Seconda Guerra Mondiale. Dramma Popolare, girato tra i borghi dell’entroterra messinese, segna il suo debutto alla regia cinematografica.

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