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Frase presto dimenticata: “C’è un aggressore e un aggredito”
La falsità e l’ipocrisia di molti uomini politici, e quando dico uomini ovviamente intendo anche donne, sono senza misura. Riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina, la premessa ad ogni discorso, ripetuta sino a venire a noia forse agli stessi che la pronunciavano era: “C’è un aggressore e un aggredito”. Di questa frase si riempivano la bocca politici e giornalisti e conduttori televisivi. Dimentichi tutti delle parole di papa Francesco sul fatto che l’aggressore era stato spinto ad aggredire dal troppo “abbaiare” (in realtà il verbo giusto sarebbe ringhiare) della Nato alle porte della Russia. Adesso, riguardo alla guerra tra Israele e Iran, nessuno più pronuncia la frase, nessuno la premette ad ogni discorso. Adesso, guarda un po’, non c’è un aggressore e un aggredito. Adesso c’è uno Stato che vorrebbe dotarsi di armi nucleari come se ne sono dotati altri Stati, e uno Stato che con la guerra vuole impedirglielo. Ma ammesso che sia vero, chi ha stabilito quali stati abbiano il diritto di possedere armi nucleari e quali non abbiano tale diritto? Per qualcuno deve averlo stabilito Yahweh, per altri il Dio della misericordia. Qualche signora, invece, la rivelazione deve averla ricevuta dalla Madonna. Il mio parere su chi ha diritto a possedere armi nucleari? Tutti o nessuno. Anzi: nessuno.
Renato Pierri

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