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DATALAKE: CONTINGENCY, 2025, installation view Re:humanism 4, Fondazione Pastificio Cerere, Roma
ph Carlo Romano, Courtesy Re:humanism)

Roma, 9 luglio 2024

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Nell’ambito della mostra Timeline Shift, giovedì 10 luglio 2025, alle ore 19.00, la Fondazione Pastificio Cerere e Re:humanism presentano il libro AI & Conflicts 02, a cura di Daniela Cotimbo, Francesco D’Abbraccio e Andrea Facchetti, pubblicato da Krisis Publishing. L’incontro offrirà uno spazio di riflessione critica su un tema sempre più centrale: l’intelligenza artificiale come strumento di potere capace di riconfigurare economie, culture e sistemi di rappresentazione. Il volume, che approfondisce i temi affrontati nella mostra, raccoglie contributi di artisti e ricercatori attivi nel dibattito internazionale, tracciando un percorso interdisciplinare tra dataset coloniali, bias di genere, appropriazione culturale e ridefinizione dell’autorialità nell’era del machine learning.

A seguire, la serata prosegue con la performance audiovisiva di Franz Rosati, Performance AV, vincitore del Premio APA dell’open call del Re:humanism Art Prize 4, con l’opera DATALAKE:CONTINGENCY, visibile nel cortile della Fondazione e su una rete di display digitali in tutta la città. Il lavoro esplora scenari generati dall’IA in continua trasformazione. Mescolando elementi di mockumentary e notiziari iperrealistici, l’opera trasporta il pubblico in un flusso visivo destabilizzante, fatto di linee temporali instabili, soglie che si aprono e si chiudono, e stati che mutano improvvisamente, evocando la tensione tra natura e tecnologia, e il loro fragile equilibrio.

Sarà inoltre visitabile, fino al 30 luglio 2025, la video installazione The Future Is Weird AF (Trilogy), ultima opera dell’artista e filmmaker Silvia Dal Dosso, a cura di Daniela Cotimbo. Il progetto si inserisce all’interno del programma della quarta edizione del Re:humanism Art Prize 4 e riflette sulle trasformazioni dell’immaginario contemporaneo alla luce delle tecnologie emergenti, con un focus sull’Intelligenza Artificiale. Il film sperimentale, suddiviso in tre capitoli, propone una narrazione visionaria ambientata in un mondo “post-post-post-verità”, dove l’AI genera voci, identità e realtà alternative. A guidare lo spettatore è la voce sintetica del documentarista britannico Adam Curtis, riprodotta attraverso un software di voice cloning. Il film mette in scena un universo popolato da celebrità defunte riportate in vita, miliardari nascosti nel sottosuolo, influencer virtuali, pubblicità emotive e relazioni affettive con bot. Composto interamente da materiali d’archivio, il lavoro fonde critica culturale, estetica memetica e satira per restituire un ritratto spiazzante e frammentato dell’epoca dell’AI generativa.

TIMELINE SHIFT

Timeline Shift, è la mostra collettiva della quarta edizione del Re:humanism Art Prize, il premio internazionale che, dal 2018, indaga le connessioni tra Intelligenza Artificiale e arte contemporanea e che quest’ano viene ospitato alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, dal 19 giugno al 30 luglio 2025. Curata da Daniela Cotimbo, l’esposizione prende forma in uno degli spazi più rappresentativi della scena artistica romana, con i lavori dei dieci finalisti selezionati attraverso l’open call lanciata lo scorso inverno, insieme all’opera vincitrice del Premio APA, visibile anche sugli schermi digitali APA distribuiti in diversi punti della città.

Timeline Shift, letteralmente “spostamento della sequenza temporale”, mette in discussione le logiche estrattive di dati e risorse che oggi guidano lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, aprendo la via a modelli tecnologici alternativi: più etici, sostenibili e inclusivi. I progetti in mostra affrontano in modo critico il concetto di tempo, superando la visione occidentale, lineare e produttivista, per proporne una rilettura plurale, sincronica e rituale.

Biografie

Franz Rosati è musicista, artista digitale e conferenziere. La sua produzione include opere d’arte digitali come Latentscape, Hyletics, Map of Null, Machine & Structure, esposte in eventi internazionali e festival o ospitate da gallerie e piattaforme come NIIO, Framed*, ARTPOINT, Dong Gallery, NEAL Digital Gallery, The OUTPUT, Sedition Art, Mana. Ha presentato diversi concerti audiovisivi in festival musicali e di arti digitali come Romaeuropa, Les Bains Numerique, 90dB, ADAF, Sònar CCCB o in famigerati club orientati alla musica sperimentale, elettronica, techno come l’OHM di Berlino. Coniuga la sua attività artistica con la composizione di musiche e sound design per il teatro e le opere visive ed è docente in sistemi interattivi e corsi di sound design presso IED Istituto Europeo di Design, Conservatori di Musica e Università in Italia e all’estero, mentre tiene seminari sull’arte e la tecnologia per diverse istituzioni.

Silvia Dal Dosso è una creative director e ricercatrice nelle tecnologie digitali e nelle subculture web. Nel 2016 ha co-fondato Clusterduck, un collettivo artistico attivo nella ricerca, nel design e nel transmedia. Con Clusterduck ha co-creato mostre collettive e installazioni interattive come The Detective Wall e Deep Fried Feels, oltre a pubblicazioni come The Detective Wall Guide (Aksioma, 2021) e Deep Fried Feels (Nero, 2024). Scrive regolarmente di arte, tecnologia e strategie di sopravvivenza in questo contesto su testate come Domus, Not, INC Longform e altre.

Il Re:humanism Art Prize si conferma così come un laboratorio di ricerca e visione critica, in cui il dialogo tra arte e tecnologia apre spazi di consapevolezza, partecipazione e immaginazione del futuro. Come dichiara la curatrice Daniela Cotimbo: La quarta edizione di Re:humanism affronta un tema cruciale: il tempo, inteso come chiave per riscrivere i presupposti dello sviluppo tecnologico. L’Intelligenza Artificiale, fondata sul dato e sul calcolo statistico, tende a riprodurre un futuro prevedibile ed escludente. La mostra decostruisce questa concezione lineare e produttivista del tempo, radicata nella società occidentale, per aprirsi a visioni più soggettive e stratificate, attraverso le diverse prospettive di 11 artisti, italiani e internazionali, provenienti da ogni parte del mondo, che immaginano un’AI capace di generare spazi di possibilità, molteplicità e ascolto. Le opere di Timeline Shift, attraverso sguardi molteplici e critici, mostrano che, anche in un presente segnato da crisi umane, ecologiche e culturali, è possibile immaginare alternative. Attivano strategie di resistenza simbolica e generano visioni capaci di rompere le logiche dominanti: un invito a riscrivere il tempo e il futuro.

Partner di progetto:
Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione Romaeuropa, A.P.A. – Agenzia Pubblicità Affissioni

Main Sponsor:
Alan Advantage, Frontiere, Translated

Supporter:
EIT Digital, Seeweb

Altri partner:
RUFA – Rome University of Fine Arts

CONTATTI

+39 06 45422960 | info@pastificiocerere.it | press@pastificiocerere.it
www.pastificiocerere.it
Social Media Manager: UC studio – press@ucstudio.it
info@re-humanism.com I www.re-humanism.com

INFORMAZIONI PRATICHE

Book Launch + Performance: giovedì 10 luglio 2025, dalle 19.00 alle 21.30
Apertura mostra: dal 19 giugno al 30 luglio 2025
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sede: Fondazione Pastificio Cerere, via degli Ausoni 7 – Roma
Info: Tel. +39 06 45422960 |  info@pastificiocerere.it | www.pastificiocerere.it

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