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11 assoluzioni su 14 imputati: i giudici hanno stabilito che «il fatto non sussiste», annullando la quasi totalità dei capi d’accusa legati al presunto “sistema” di affidi illeciti Wikipedia+15Il Dubbio+15Open+15.
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3 condanne lievi con pena sospesa:
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Federica Anghinolfi (ex responsabile dei Servizi sociali Val d’Enza): 2 anni per falso in bilancio, sospesa Open+9Sky TG24+9Avvenire+9.
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Francesco Monopoli (assistente sociale): 1 anno e 8 mesi per falso ideologico, sospesa Il Dubbio+6Gazzetta di Modena+6Corriere della Sera+6.
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Floriana/Flaviana Murru (neuropsichiatra): 5 mesi per rivelazione di segreto, sospesa Wikipedia+15Sky TG24+15Virgilio+15.
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Emotiva atmosfera in aula: «abbracci e pianti», operatori sociali “distrutti per niente”, e famiglie sollevate dal peso dell’accusa Il Resto del Carlino.
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Il difensore di Anghinolfi ha commentato: «Non c’erano ladri di bambini», e che «non ha mai agito per interessi diversi dalla tutela dei minori» Adnkronos+8Open+8Il Resto del Carlino+8.
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Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha espresso solidarietà verso gli operatori sociali: auspica un focus rinnovato sui diritti dei bambini, e invita a rifuggire strumentalizzazioni politiche Adnkronos+9Stampareggiana+9Sky TG24+9.
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Da parte del Pd e dell’opposizione, arrivano inviti a chiedere scuse a Giorgia Meloni e altri leader che hanno cavalcato politicamente la vicenda, accusati di “gogna” e “strumentalizzazioni” .
Cosa succede ora?
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Appelli: le condannate (in particolare Anghinolfi) hanno già annunciato che presenteranno ricorso.
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Rifocus sul dibattito sugli affidi: la vicenda è destinata a rilanciare il confronto pubblico riguardo alla tutela minorile e l’equilibrio tra diritto all’intervento e presunzione di innocenza.
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Ricostruzione dell’immagine degli operatori: a seguito delle assoluzioni, si registra una generale volontà istituzionale di rinsaldare la fiducia nei servizi sociali.
Il tribunale di Reggio Emilia ha decostruito il “castello accusatorio”, assolvendo la maggioranza degli imputati e riconoscendo solo reati minori e formali. La sentenza ha avuto un impatto emotivo forte in aula, generando solidarietà verso gli operatori e sollevando la questione delle responsabilità mediatiche e politiche. Adesso, si attendono gli sviluppi in Corte d’appello, mentre il dibattito sugli affidamenti ritorna sotto i riflettori.











