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Il Segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha formalmente accusato Francesca Albanese – relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi – di aver intrapreso una “campagna di guerra politica ed economica” contro gli Stati Uniti e Israele. In particolare, Rubio sostiene che Albanese:

  • Ha cercato di spingere la Corte Penale Internazionale (ICC) a indagare, arrestare o processare cittadini statunitensi e israeliani – inclusi oligarchi e dirigenti di aziende americane – senza il consenso di quei Paesi, i quali non sono parte dello Statuto di Roma Associated Press News+15Reuters+15Peoples Dispatch+15Washington Post+3FDD+3Peoples Dispatch+3.

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  • Ha pubblicamente accusato Israel di “genocidio” nella Striscia di Gaza e ha redatto un rapporto in cui ha incluso oltre 60 aziende, di cui circa 20 statunitensi (tra cui Google, Amazon e Microsoft), complici – secondo lei – delle azioni militari israeliane The JC+3FDD+3Wikipedia+3.

  • Rubio l’ha definita responsabile di antisemitismo esplicito, sostegno al terrorismo e “disprezzo aperto” verso Stati Uniti, Israele e l’Occidente .

Sulla base di queste accuse, il Dipartimento del Tesoro USA l’ha inserita nella lista delle persone sanzionate in base all’Executive Order 14203 (firmato nel febbraio 2025), che prevede il congelamento di beni negli USA, il divieto di entrare nel Paese e restrizioni finanziarie verso chi collabora con lei Al Jazeera+5en.wikipedia.org+5UN Watch+5.

Albanese, da parte sua, respinge le critiche: ha definito le sanzioni come “tecniche di intimidazione mafiose” e ribadisce il proprio impegno a favore della giustizia internazionale

Aspetto Accuse principali
Spinta verso l’ICC Processo a USA e Israele per presunti crimini, senza consenso.
Accuse a società Coinvolgimento di aziende statunitensi nei presunti “genocidi”.
Motivazione giuridica Usa cita l’EO 14203 come base legale per espandere sanzioni.
Risposta di Albanese Rifiuta le accuse, denuncia intimidazione e conferma la sua missione.

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