Crescita globale e resilienza: un comparto da 4.810 miliardi di euro
Secondo Federico Marcaccini, imprenditore e analista esperto del mercato immobiliare, i fondi immobiliari sono destinati a giocare un ruolo sempre più centrale nella finanza globale. A fine 2024, il patrimonio complessivo gestito da fondi immobiliari, REITs e veicoli non quotati ha superato i 4.810 miliardi di euro, con una crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente.
“Il mattone gestito si conferma uno degli strumenti più efficaci per affrontare l’incertezza economica e politica internazionale”, spiega Marcaccini. “È un comparto solido, anticiclico, capace di attrarre capitali anche in fasi di instabilità globale.”
Un mercato mondiale in evoluzione continua
Il dato globale, composto da fondi quotati, non quotati e REITs, rappresenta oggi una delle principali forme di allocazione patrimoniale per fondi pensione, assicurazioni e investitori istituzionali. In particolare, il successo dei REITs è dovuto alla loro capacità di coniugare rendimento, liquidità e diversificazione. Secondo Marcaccini, “La fiducia verso il settore è alimentata dalla stabilità dei rendimenti, dalla gestione professionale e dalla crescente attenzione alla sostenibilità degli investimenti.”
A livello mondiale, si osservano differenze geografiche rilevanti: mentre gli Stati Uniti e l’Australia crescono con forza, l’Asia segna una contrazione e l’Europa mantiene un trend positivo ma più contenuto.
Il peso dell’Europa e il ruolo dell’Italia
Il continente europeo conta un patrimonio gestito pari a 1.650 miliardi di euro, con una crescita annua del 3,1%. L’Italia, con 121,5 miliardi di euro gestiti a fine 2024, si distingue per un incremento del 6,6%, tra i più alti tra i grandi Paesi europei.
“Il nostro Paese dimostra una sorprendente capacità di recupero, nonostante un contesto macroeconomico incerto e una burocrazia ancora troppo lenta”, commenta Marcaccini. Il numero di fondi attivi in Italia ha raggiunto quota 675, con una previsione di superare le 700 unità nel 2025.
Stabilità e modello italiano: la forza dei fondi chiusi
Una delle peculiarità del mercato italiano è l’adozione di fondi chiusi, una struttura che offre maggiore sicurezza in termini di liquidità e gestione dei riscatti. Secondo la Banca d’Italia, questi veicoli sono meno esposti al rischio di corse agli sportelli in caso di crisi. Per Marcaccini, si tratta di “una scelta prudente, ma efficace, che ha garantito stabilità al sistema anche nei momenti più critici”.
Anche il livello di indebitamento del sistema è in miglioramento, oggi vicino al 43%, con una leggera flessione rispetto all’anno precedente. Il patrimonio immobiliare detenuto direttamente ha raggiunto i 139 miliardi di euro.
Investimenti e fatturato in crescita costante
Il volume degli investimenti immobiliari in Italia nel 2024 ha toccato i 10,1 miliardi di euro, con proiezioni di superare gli 11,4 miliardi nel 2025. Anche il fatturato complessivo ha registrato un incremento del 6,6%, raggiungendo i 152 miliardi di euro.
“Il ritorno della fiducia nel real estate è tangibile”, afferma Marcaccini. “L’immobiliare è tornato ad essere percepito come un comparto solido, capace di generare valore a lungo termine.” Tra i segmenti più performanti: il residenziale (123,7 miliardi di euro), il commerciale (8,2 miliardi), l’industriale e logistico (5,55 miliardi), e gli uffici (6 miliardi).
Le prospettive per il 2025: diversificazione e impatto
Le previsioni per l’2025 sono all’insegna della diversificazione e dell’approccio ESG. I fondi puntano sempre più su comparti alternativi come student housing, senior living, turismo sostenibile e infrastrutture energetiche.
“Il valore dell’immobiliare non è più solo nella rendita, ma nell’impatto che genera sulla società”, sottolinea Marcaccini. “Chi guida un fondo oggi deve saper leggere i bisogni delle città e rispondere con progetti concreti, integrati, resilienti.”
Inoltre, il fatturato stimato delle SGR italiane ha raggiunto i 420 milioni di euro nel 2024, con oltre 1.220 addetti. Le 25 principali SGR gestiscono circa il 97% dei fondi attivi.
Una fase espansiva con fondamenta solide
Il comparto dei fondi immobiliari continua a crescere nonostante un contesto geopolitico incerto. La sua forza risiede nella combinazione di fattori: stabilità, rendimento, visione di lungo periodo e crescente attenzione a criteri ESG.
Per Federico Marcaccini, il futuro del real estate sarà sempre più legato a strumenti gestiti in modo professionale, con approccio multidisciplinare e responsabilità sociale. “È il momento di investire con strategia, visione e coraggio. I fondi immobiliari rappresentano la via maestra per coniugare crescita economica e rigenerazione urbana.”











