Per quale motivo il direttore di un giornale online ti inganna, facendoti credere che gli articoli che ti pubblica puntualmente rechino chiaramente in calce la tua firma, mentre in realtà risultano scritti dalla Redazione? Davvero lo ignoro. Ho scritto al bravo direttore: “Gentilissimo direttore, se vuole ricevere per il futuro altri miei articoli, come avviene ormai da diversi anni, la prego di far apparire la mia firma in calce oppure, come fanno altri giornali, di citare all’inizio il nome dell’autore e non la Redazione. Mi sono accorto del grave inconveniente (o abuso?) cercando il titolo del mio ultimo articolo su Google. L’IA, da oggi per me un po’ meno antipatica, mi ha rivelato che il mio articolo (proprio mio) apparso sul suo giornale è stato scritto dalla Redazione. Ma guarda un po’ che strana cosa. Faccio altre ricerche ed apprendo che anche altri vecchi miei articoli non li avrei scritti io ma la benedettissima Redazione. Ma che cosa strana, che cosa strana”. Il gentilissimo direttore, anziché scusarsi e dare spiegazioni, si è arrampicato sugli specchi: “Lei mi mandi l’articolo al completo, per evitare errori”. Ovviamente ho subito eliminato dalla mia rubrica l’indirizzo del giornale. Ho sempre inviato i miei articoli con tanto di firma in calce, e l’indirizzo della posta elettronica risponde al mio nome. Non ha importanza, però mi piacerebbe che qualcuno mi rivelasse l’arcano. Renato Pierri











