Che cosa e’ clamoroso
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Un orecchino sinistro (reperto n. 13), trovato sulle scale accanto al corpo di Chiara nel 2007, risulta non essere mai stato analizzato per l’estrazione del DNA, nonostante evidenti macchie di sangue YouTube+7IlSussidiario.net+7Newsroom Italia+7.
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Federica Sciarelli, durante “Chi l’ha visto?”, ha mostrato entrambe le monachelle: il destro era ancora agganciato, il sinistro invece senza chiusura, suggerendo che potrebbe essere stato strappato durante una colluttazione, e quindi contenere tracce biologiche dell’aggressore IlSussidiario.net+3Fanpage+3Newsroom Italia+3.
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La genetista forense Marina Baldi ha sottolineato quanto sia grave questa omissione investigativa: se da un lato il sangue potrebbe essere solo quello di Chiara, dall’altro potrebbe nascondere il DNA dell’assassino Fanpage+2Newsroom Italia+2Corriere dell’Umbria+2.
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Secondo Baldi, questo e altri reperti trascurati (cucchiaino, braccialetti, orologio, ecc.) potrebbero oggi rivelarsi fondamentali Corriere dell’Umbria+2Newsroom Italia+2Fanpage+2.
Ma sarà possibile analizzarlo adesso?
Qui emergono due spiegazioni contrapposte:
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Fonti come Fanpage e Il Sussidiario sottolineano che l’oggetto non è mai stato sottoposto ad analisi, e l’attuale inchiesta vuole recuperarlo per una verifica scientifica, se ancora disponibile IlSussidiario.net+1Newsroom Italia+1.
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Secondo Fanpage (altri articoli), l’orecchino non potrà più essere analizzato perché fu restituito alla famiglia anni fa e quindi contaminato da nuove tracce; inoltre in base alle norme del 2022, molti reperti erano stati distrutti prima della riapertura dell’inchiesta Fanpage+1Newsroom Italia+1.
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Un reperto sensibile è riemerso dopo 18 anni: l’orecchino n. 13, potenzialmente contenente DNA utile.
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La genetista ha invitato a procedere, perché potrebbe fornire “prove definitive”.
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Ma al momento non è chiaro se sia ancora analizzabile: potrebbe essere stato restituito ai familiari o distrutto per legge.










