Il padre-padrone ucciso e fatto a pezzi
La notizia: “Alessandro Venier ucciso e fatto a pezzi. L’efferato delitto è avvenuto alla vigilia della partenza dell’uomo per la Colombia , il luogo dove aveva deciso di andare a vivere, portando con sé la compagna e la loro bimba di 6 mesi. Una scelta non condivisa da entrambe le donne”. Ovviamente nessun motivo può giustificare la “cosa mostruosa”, come la madre stessa della vittima ha definito il delitto, però vale la pena far osservare a tutti coloro che negano l’esistenza del patriarcato, che questo, sebbene diverso da quello che era un volta, continua ad esistere, eccome. Il padre-padrone, aveva deciso di partire. E la decisione era irremovibile. Il parere contrario delle due donne non aveva la minima importanza. Non vorrei, però essere frainteso, assolutamente non sto dicendo che l’uomo se l’è cercata. Ho colto ancora una volta l’occasione per ricordare che il padre-padrone è ancora presente in tanti paesi del mondo, il nostro compreso. Giorni fa una signora mi ha inviato dalla Calabria il seguente messaggio: “La sua mentalità è sempre quella del padre-padrone. Ha dieci anni più di me, creperá e finalmente sarò libera”. Che dire? Renato Pierri











