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Continua il genocidio a Gaza

60.000 morti e 20.000 bambini uccisi

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Di Fabio Sortino

A Gaza si muore. Di morte violenta sotto le bombe dei militari israeliani. 60.000 morti di cui 20.000 bambini. Benjamin Netanyahu continua nel suo genocidio, bloccando anche gli aiuti alimentari, facendo morire di fame la popolazione stremata. Non si ferma il massacro da ormai quasi due anni. Dopo il 7 Ottobre 2023 con il pogrom di Hamas e 1400 israeliani uccisi, oltre a un centinaio rapiti, atto efferato senza dubbio, la vendetta ebraica è stata terribile, nel silenzio della comunità internazionale. Ora la Francia, la Gran Bretagna  e  Malta hanno annunciato che a settembre riconosceranno l’autorita’ palestinese. Per l’Italia ancora non è tempo. Ma è come rinascere Hamas. I due popoli, due Stati da tempo vagheggiata sembra utopia. Ma non si può permettere al primo ministro israeliano di continuare a massacrare un popolo già martoriato. Si deve intervenire, non solo con atti simbolic i ma con sanzioni e condanne. Ufficiali. Non si può permettere ad un criminale di agire indisturbato, anzi di aiutarlo come fanno gli Stati Uniti. Non ci può nascondere dietro la shoa. Quello fu un genocidio immane, 6 milioni di ebrei morti, e uccisi nei forni e passati per il camino. Ma adesso sono gli stessi ebrei che stanno compiendo un massacro. Non si deve cadere nell’antisemitismo, sempre da condannare, ma criticare l’operato del governo israeliano quello è un dovere morale e non ha niente a che vedere con l’antisemitismo. Siamo di fronte ad un nuovo genocidio, al di là dei numeri, le modalità sono simili. I corpi gracili dei bambini sono gli stessi. Si deve intervenire. Non serve la neutralità o peggio l’indifferenza.

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