Secondo Marco Strano, l’attuale riapertura del caso si scontra con limiti strutturali nelle prime fasi investigative e una gestione investigativa viziata fin dall’inizio. Non emerge una “nuova pista” decisiva, ma piuttosto la conferma di una pluralità di scenari ancora aperti e una forte incertezza tecnica e giudiziaria.
Cosa afferma Marco Strano, criminologo esperto e già dirigente della Polizia di Stato, riguardo al delitto di Garlasco:
Le ipotesi e le analisi di Marco Strano
Un’intervista pubblicata su Tag24 il 25 luglio 2025 offre un’analisi aggiornata di Strano, a 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi Mediaset Infinity+14TAG24+14video.sky.it+14:
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Errori nelle prime fasi investigative: la scena del crimine è stata trattata inizialmente come un incidente domestico, senza adottare misure per prevenire contaminazioni. Il Ris è intervenuto dopo 2–3 giorni, vanificando la raccolta di prove utili TAG24.
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Gestione inadeguata degli operatori: molti agenti non avevano esperienza con omicidi, portando a protocolli investigativi impropri già nelle primissime fasi dell’indagine TAG24.
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Ipotesi di più persone presenti sulla scena del crimine: Strano sottolinea che emergono diverse discrepanze che suggeriscono la possibile presenza di più individui al momento del delitto, aprendo scenari alternativi rispetto alla versione tradizionale centrate su Alberto Stasi Le Iene+4TAG24+4Reddit+4.
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Limiti della scienza forense e pressione mediatica: impronte digitali e tracce di DNA sono diventate oggetto di discussione più in ambito mediatico che tecnico. L’esperto osserva che la scienza forense, per quanto avanzata, non può compensare gli errori originali nella raccolta delle prove TAG24.
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Conseguenze sul piano giudiziario e sociale: secondo Strano, il caso è emblema di “cold case” irrimediabilmente compromesso da pressioni mediatiche e imperfezioni investigative, con conseguenze pesanti per la percezione pubblica, la giustizia e le carriere degli investigatori coinvolti TAG24.
📋 Riepilogo delle ipotesi
| Aspetto | Ipotesi / osservazioni |
|---|---|
| Scena del crimine | Gestita inizialmente come incidente, con forti contaminazioni |
| Personale investigativo | Mancanza di esperienza su casi di omicidio |
| Presenza di terzi | Possibile coinvolgimento più persone nella dinamica del delitto |
| Tecnologia forense | Non compensa errori umani iniziali |
| Media vs Giustizia | Sovrapposizioni dannose che influenzano giudizi e percezioni |
FOTO S. Viglia











