L’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, sostiene che quattro impronte digitali insanguinate sull’indumento da notte di Chiara Poggi — ritenute la “firma” dell’assassino — sarebbero state sufficienti fin da subito per risolvere il caso, se fossero state analizzate tempestivamente YouTube+12Il Giornale d’Italia+12Virgilio.it+12.
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Le quattro impronte sul pigiama poste all’altezza della spalla sinistra, secondo il legale, dimostrano in modo chiaro la presenza dell’assassino sulla scena del crimine Open+2Il Giornale d’Italia+2Virgilio.it+2.
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Spiega che non furono mai analizzate perché il capo fu consegnato al medico legale completamente intriso di sangue, rendendo impossibile isolare le tracce digitali Virgilio.it.
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De Rensis sostiene che “unico caso nella storia giudiziaria italiana” in cui tale traccia venne ignorata nonostante fosse così evidente Open+10Il Giornale d’Italia+10Il Tempo+10.
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Nell’ambito dell’attuale riapertura dell’indagine, la difesa chiede una rilettura completa e scientifica di tutti i reperti, incluse:
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le impronte digitali
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una impronta parziale compatibile con una calzatura femminile taglia 36/37 scoperta in casa Poggi, che secondo De Rensis può essere analizzata con tecnologie moderne Open+9Il Giornale d’Italia+9Il Giornale d’Italia+9
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È in corso una consulenza nel contesto dell’incidente probatorio, volta a esaminare biologicamente l’impronta 33 per valutare se contenga DNA misto o riferibile alla vittima Il Giornale d’Italia+7RaiNews+7Il Giorno+7.
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De Rensis sottolinea che le nuove acquisizioni, tra cui l’impronta 44 sui muri delle scale, potrebbero indicare una dinamica nella quale più persone hanno partecipato al crimine, non solo Sempio Open+2Open+2RaiNews+2.
| Argomento | Dettaglio |
|---|---|
| Impronte sul pigiama | Quattro polpastrelli insanguinati ignorati all’epoca, secondo De Rensis potevano chiarire subito la responsabilità |
| Motivo mancata analisi | I tessuti erano intrisi di sangue, rendendo impossibile isolare le impronte digitali |
| Riesame tecnico-scientifico | La difesa chiede una rivalutazione totale, incluse impronte di scarpa femminile e tracce digitali |
| Impronta 33 (mano su muro) | Oggetto di nuova consulenza genetica per valutare presenza di DNA di Chiara |
| Ipotesi di più colpevoli | Nuove tracce (impronta 44 e altre) potrebbero supportare la presenza di più persone implicate |
FOTO S. Viglia











