Un resoconto dettagliato delle affermazioni della genetista forense Marina Baldi (Biologia e Genetica Forense) riguardo alle prove genetiche rinvenute nella villetta della famiglia Poggi a Garlasco:
FOTO S. Viglia
Profili misti sotto le unghie di Chiara Poggi
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Marina Baldi ha spiegato che sul materiale organico sotto le unghie della vittima erano presenti profili genetici misti, ossia tracce di DNA depositate da più persone nello stesso reperto Wikipedia+13marinabaldi.it+13Torino Cronaca+13.
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In particolare, ha sottolineato che la presenza del cromosoma Y – presumibilmente legata al fidanzato Alberto Stasi – non implica necessariamente un’aggressione, ma potrebbe derivare da contatto casuale con concentrazioni molto basse di DNA marinabaldi.it.
Sulle tracce ematiche e il sangue:
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Ha osservato che l’assenza di sangue sotto le scarpe di Stasi, nonostante evidenti macchie ematiche sul pavimento, è significativa.
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Secondo lei, la tesi difensiva secondo cui il sangue era già essiccato e perciò non avrebbe sporcato le calzature non è convincente, perché le macchie erano troppo estese per essersi seccate completamente nei tempi indicati dall’imputato marinabaldi.it+1.
Riguardo al profilo genetico “Ignoto 3” rilevato sulla garza / tampone orale usato in autopsia:
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Baldi ha segnalato che furono usati tamponi non sterili, che potrebbero contenere residui di DNA di altri cadaveri o di operatori che li avevano manipolati in precedenza, aprendo così al rischio contaminazione TGCOM24+4Torino Cronaca+4Open+4.
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In merito alla replica degli accertamenti su quei tamponi, è emersa la possibilità di inquinamento da parte dell’assistente del medico legale, ma anche la persistente presenza di tracce ignote riconducibili a un “Ignoto 3” Open+4Adnkronos+4Il Dubbio+4.
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Baldi ha sottolineato che interpretare un profilo misto di DNA è estremamente complesso e richiede sofisticate analisi probabilistiche.
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Inoltre, pur riconoscendo l’utilità di nuove tecnologie come la Bloodstain Pattern Analysis (BPA) e la ricostruzione 3D, ha avvertito che i risultati attuali rispondono a molte domande ma non ribaltano necessariamente le verità già consolidate nei processi precedenti marinabaldi.itTAG24.
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Il profilo misto sotto le unghie non costituisce una prova certa di aggressione, ma piuttosto un contatto casuale.
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L’assenza di tracce ematiche sulle scarpe di Stasi è problematica rispetto alle macchie sul pavimento.
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Il profilo “Ignoto 3” rilevato sui tamponi orofaringei è soggetto a possibili contaminazioni dovute all’uso di garze non sterile.
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La complessità tecnica dei profili genetici misti richiede rigore nell’interpretazione: non è detto che le nuove analisi bastino a rimettere in discussione il quadro giudiziario consolidato.











