Advertisement

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, nel ventesimo anniversario del disastro aereo di Capo Gallo, rinnova la propria vicinanza ai familiari delle sedici vittime e alla comunità barese.

Il 6 agosto 2005 l’Atr 72 partito da Bari e diretto a Djerba precipitò nelle acque siciliane, spegnendo improvvisamente vite e speranze.

Advertisement

Per il CNDDU ricordare non significa soltanto custodire un dolore, ma trasformarlo in responsabilità civile, affinché tragedie simili non si ripetano.

Le celebrazioni odierne, dalla messa nella parrocchia di San Sabino alla cerimonia presso la stele “Sulle ali della memoria” a Punta Perotti, rappresentano un atto di comunità e di impegno condiviso.
Ogni nome inciso è un richiamo a proteggere il diritto inviolabile alla vita, e un monito contro l’indifferenza.

La memoria, quando è viva, diventa argine contro la superficialità e seme di consapevolezza per le nuove generazioni.

Il CNDDU invita studenti e cittadini a farsi custodi di questo ricordo, affinché resti patrimonio collettivo e non mero rito annuale.

A vent’anni di distanza, la città di Bari e l’Italia intera ribadiscono: nessuna vita è dimenticata, nessuna storia è perduta.

Solo attraverso il ricordo possiamo onorare il passato, educare il presente e proteggere il futuro.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteIL FESTIVAL DI MUSICA INDIPENDENTE ITALIANA COMPIE 30 ANNI DAL 3 AL 5 OTTOBRE A FAENZA (RAVENNA)
Articolo successivoGardacqua – Garda (VR): ad agosto ’25 buffet, grigliate e tanta musica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui